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2 mar 2022

Fai restaura la chiesa della Madonna del Sole di Arquata

Grazie alla raccolta fondi attivata dal Fai, l'oratorio del XVI secolo sarà recuperato: il presidente nazionale Marco Magnifico alla presentazione

lorenza cappelli
Cultura
oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua di Arquata
Oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua di Arquata

Arquata (Ascoli), 2 marzo 2022 - E’ pronto per essere realizzato, con i fondi raccolti dal Fai (Fondo ambiente italiano), il progetto di restauro dell’oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua di Arquata, piccola chiesa del cratere sismico risalente al XVI secolo, attribuita a Cola dell’Amatrice, e con all’interno un pregevole ciclo di affreschi.

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Stamattina, ad Ascoli, si è svolta la presentazione dell’intervento di recupero alla presenza del presidente del Fai nazionale, Marco Magnifico, del presidente del Fai Marche, Alessandra Stipa, del vescovo di Ascoli, Gianpiero Palmieri (il bene è di proprietà della Diocesi), del direttore restauri e conservazione Fai, Paola Candiani, dei sindaci di Ascoli e Arquata, rispettivamente Marco Fioravanti e Michele Franchi, e degli assessori regionali Giorgia Latini e Guido Castelli.

Oratorio sopravvissuto al terremoto del 2016

Oggi l’oratorio cinquecentesco della Madonna del Sole s’innalza isolato in un paesaggio ancora punteggiato di rovine causate dal terremoto del 2016. Miracolosamente non è crollato con la prima scossa, quella del 24 agosto, ma a salvarlo dalla seconda, quella del 30 ottobre dello stesso anno, che ha raso al suolo l’intero borgo, e ad assicurarlo al futuro con un progetto di recupero già finanziato e pronto a partire, è stato l’impegno corale nato dall’iniziativa del Fai, in collaborazione con la direzione generale Sicurezza del patrimonio culturale del Ministero della cultura (ufficio del soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma), la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli, Fermo e Macerata e la Diocesi di Ascoli.

​L'appello del Fai per salvare la Madonna del Sole

Il contributo del Fai si è manifestato all’indomani della prima scossa, quando su segnalazione dei suoi delegati e volontari marchigiani la Fondazione ha portato all’attenzione delle autorità il piccolo oratorio pericolante e ne ha sollecitato la messa in sicurezza urgente. Subito il Fai ha anche lanciato un appello di raccolta fondi nazionale a favore del monumento, a cui hanno risposto tanti italiani donando 380 mila euro, che oggi si sommano al contributo del Ministero della cultura e alle donazioni raccolte attraverso il portale Artbonus per ulteriori 490 mila euro, a coprire il costo complessivo del progetto di recupero. Da allora il Fai non ha mai abbandonato l’oratorio della Madonna del Sole: dapprima conducendo sul monumento - subito assicurato con opere provvisionali dalle fondamenta alla cupola - indagini geologiche e prove sismiche, e in seguito elaborando sulla scorta di queste un progetto completo di consolidamento delle murature e di restauro degli affreschi.

Ricostruzione approvata dalla Soprintendenza a gennaio 2021

Nel 2019 il progetto è passato al vaglio del Comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggistici del Mic, e con l’aggiunta della ricostruzione del campanile a vela – unico elemento crollato con la seconda scossa, perché non ancora puntellato – è stato approvato dalla Soprintendenza a gennaio 2021, ed è oggi pronto a essere realizzato con i fondi raccolti. Il contributo del Fai, all’indomani del terremoto, non si è limitato all’appello di raccolta fondi e al progetto di recupero: in virtù della sua missione di educazione e sensibilizzazione nei confronti della società civile ha infatti realizzato tre libricini illustrati con testi brevi e accessibili a tutti per promuovere una conoscenza diffusa sul terremoto e sui rischi per il patrimonio culturale e per le abitazioni private, con un elenco di concrete azioni a portata di cittadino, ispirate a una logica di prevenzione. I libricini in formato digitale saranno distribuiti gratuitamente a tutti i Comuni d’Italia grazie alla collaborazione di Anci. Stamattina il presidente Magnifico li ha consegnati di persona, e in formato cartaceo, ai sindaci Michele Franchi di Arquata e Marco Fioravanti di Ascoli.

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