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29 mar 2022

Da Orsolini a Frattesi e Scamacca L’Ascoli dà una mano agli azzurri

Il Piceno e la serie cadetta in particolare sono il palcoscenico ideale per far crescere i giovani talenti italiani

Riccardo Orsolini
Riccardo Orsolini
Riccardo Orsolini

La rinascita del calcio nazionale passa per la serie B. Ancora una volta gli italiani saranno costretti a seguire i prossimi mondiali senza poter fare il tifo per la propria nazionale. Il momento nero ha portato i vertici della Federcalcio e quelli della cadetteria a fare una serie di riflessioni insieme ai club partecipanti, tra cui anche l’Ascoli. Dato il gran numero di stranieri in A, invertire la rotta passerà per ‘il campionato degli italiani’. Puntare sui giovani, potenziare i vivai, creare nuove strutture per la crescita dei talenti nazionali. In questo anche l’Ascoli ha contribuito, negli anni scorsi, lanciando nomi di proprietà o talenti giunti in prestito. Seppur nell’attuale organico non ci sono ancora profili ‘azzurri’, vanno comunque ricordati gli esordi e i treni offerti al talento di casa Orsolini, così come a Petagna, Favilli, Frattesi e lo stesso Scamacca. Tra questi qualcuno oggi si è affermato. Qualcun’altro invece si è ritrovato alle prese con stagioni sottotono e qualche infortunio di troppo. L’attuale esterno offensivo del Bologna debuttò in B con la maglia della sua Ascoli nella stagione 201516. Da quel match interno con il Vicenza (perso in casa 1-2 il 26 marzo 2016) in avanti, il 25enne è riuscito a crescere, migliorarsi e diventare un elemento sempre più importante per la formazione del Picchio e per le squadre che si sono poi susseguite. Grazie anche a lui sono arrivate le salvezze dell’annata in questione e di quella immediatamente successiva. Un cammino che lo ha anche visto migliorare sempre più il feeling con il gol. Idem per Petagna che dopo le due mezze stagioni a singhiozzo condivise in cadetteria tra Latina e Vicenza riuscì a trovare continuità e gol importanti sotto le cento torri.

Disputando tra l’altro quasi un’intera stagione da titolare. Sfortunata invece la prima parte del percorso fatto in carriera da Favilli, nome che era in rampa di lancio per l’Italia del domani. Tanto da essere convocato ad uno stage della nazionale maggiore proprio quando militava nel Picchio. La sua ascesa, dopo l’esordio in B con l’Ascoli contro la Spal (1-1 nel match del 10 settembre 2016), fu bruscamente rallentata l’anno dopo dall’infortuno al crociato (match Parma perso a Parma 4-1 il 18 novembre 2017). Questo non gli impedì di essere ugualmente acquistato dalla Juve. Tre stagioni fa a diventare un professionista fu Frattesi: esordio nel pari per 1-1 con il Cosenza in casa nel match del 26 agosto 2018. Anche lui potrebbe rientrare nel rinnovamento dell’Italia. Scamacca forse è la ciliegina sulla torta. La sua esperienza in B con l’Ascoli arrivò dopo le prime sporadiche presenze di Cremona. Il bianconero di fatto ispirò i suoi primi colpi da fuoriclasse. Stasera sarà lui a guidare l’attacco dell’Italia contro la Turchia. La prima gara dopo un’altra ora buia.

Massimiliano Mariotti

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