Ninkovic e la sua auto distrutta
Ninkovic e la sua auto distrutta

Ascoli, 24 ottobre 2020 - Ieri pomeriggio, mentre i suoi compagni di squadra scendevano dal bus appena arrivato a Salerno, Nikola Ninkovic è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale in Croazia, vicino la città di Lipovljani, a poche decine di chilometri dal confine serbo. Con il suo suv Porsche percorreva l’autostrada in direzione Zagabria quando, intorno alle 15.30, si è schiantato contro un tir e poi ha terminato la sua corsa contro lo spartitraffico. Per fortuna non ha urtato altri mezzi e non si è ribaltato, limitando, si fa per dire, i danni solo alla sua vettura, distrutta quasi per metà.

Ninkovic è rimasto ferito ma sembra non sia in pericolo di vita. Il calciatore serbo, come noto, è fermo in patria dalla fine dello scorso campionato nonostante il contratto che lo lega all’Ascoli. Questo incidente, le cui conseguenze fisiche sono tutte da verificare, sarà probabilmente oggetto di controversia legale anche con l’Ascoli, proprietaria del suo cartellino.

Il calciatore è fermo in patria dalla fine dello scorso campionato nonostante il contratto che lo lega all’Ascoli. L’attaccante sarebbe dovuto rientrare in città entro domenica scorsa per incontrare i vertici del club di corso Vittorio. Tutto era iniziato con la mancata comparizione al raduno della squadra dello scorso 28 agosto a Villa Picena, e il seguente certificato medico per un presunto mal di schiena inviato alla società.

Chiuso il mercato, Ninkovic sarebbe dovuto quindi tornare ad Ascoli dopo aver rifiutato la cessione in alcuni club di A come Verona e Crotone. A ridosso del confronto di oggi contro la Salernitana torna subito in mente la meravigliosa punizione pennellata all’Arechi sotto l’incrocio dei pali nella gara di due anni fa che vide l’Ascoli impattare 1-1 contro i campani.

Fu proprio Ninkovic a sbloccare la gara con la formazione guidata dall’allora tecnico Vincenzo Vivarini. Sul destro dell’ex Genoa il portiere Micai non riuscì a far altro che allargare le braccia e guardare la sfera infilarsi inesorabilmente in rete. L’epilogo della vicenda tra lui e l’Ascoli, sebbene si sia capito chiaramente di essere giunti ai titoli di coda, non è mai arrivato. Questa è l’ultima di una serie di disavventure che lo hanno visto protagonista.