Chiara Pancaldi con Roberto Tarenzi inaugura il 16 gennaio la stagione 2019 della Cantina Bentivoglio
Chiara Pancaldi con Roberto Tarenzi inaugura il 16 gennaio la stagione 2019 della Cantina Bentivoglio

Bologna, 12 gennaio 2019 - Pur nel fervore dei preparativi per i trent’anni di jazz in Cantina Bentivoglio -, di cui l’attuale consorzio di soci il ha acquistato ufficialmente i muri - epopea che iniziò l’8 ottobre ’89 con un concerto di Jimmy Villotti sul palco assieme a Odorici, Grandi, Mariella e Salviati (fu una festa privata), il club s’appunta una medaglia annunciando un live abbinato a Musica Jazz, firmato George Cables, intitolato “Quiet Fire Live in Cantina Bentivoglio Bologna” in uscita a febbraio. Ricorrenza e disco preziosi, ma l’asticella s’innalza per alcuni appuntamenti del cartellone di gennaio/febbraio di notevole appeal.

Come il concerto che Cristiano Arcelli dedica a Hodges (23 febbraio): “Johnny Come Lately”. Sì, proprio il sassofonista che chiamavano “rabbit”, forse perché gli piaceva la verdura, forse per i denti o per lo sguardo inespressivo, da lagomorfo. Una vita strampalata a soffiare nei sassofoni, tutor musicale di Coltrane, sax di spicco dell’orchestra di Duke Ellington che scriveva per lui, battezzandolo Rab sullo spartito. “Coniglio del jazz” che spirò nello studio di un dentista per un attacco di cuore.

Altre chicche partono dal 16 gennaio con il duo di Chiara Pancaldi e Roberto Tarenzi che reinterpretano “Azure”, ballad ellingtoniana del ’37, non struggente, ma che resta dentro. Interessanti le date gipsy, con la ’ triade Accordi Disaccordi, in tournée tutto l’anno per omaggi sempre diversi a Reinhardt, arricchita dal chitarrista Bebo Ferra (imperdibile il brano “Enero” firmato per il Devil Quartet di Fresu). Un paio di inverosimili novità per il compassato mondo del jazz sono il Giuseppe Vitale Trio, 55 anni in tre e l’ XY Quartet, tra le band più apprezzate della nuova scena jazz. Senza dimenticare la Bentivoglio All Stars. Chiusura col botto affidata a Karen Edwards, performer che riempie i teatri tra song in stile Brodway e modernità, concerti densi di attorialità, film musicali, virtuosismo per piano e voce. Più di una nomination ai Grammy, palchi condivisi con Stevie Wonder, Tonny Bennett e Prince, ospita in trio Francesco Bearzatti (28 febbraio).