Città 30, Lepore: “Rider, lavoro con minuti contati. Ma va salvaguardata l’incolumità dei pedoni”

Il sindaco di Bologna: “Troppo spesso vediamo bici con ruote gigantesche e la pedalata assistita che sfrecciano sui marciapiedi e sotto i portici per fare le consegne. Negli anni ci siamo battuti per i diritti dei lavori digitali, adesso credo che sia il momento di riunirci per parlare anche del rispetto del codice della strada”

Bologna Città 30, il sindaco Lepore (nel tondo) ha parlato dei rider: "ll rispetto del codice della strada da parte di chi usa la bici per le consegne è fondamentale"
Bologna Città 30, il sindaco Lepore (nel tondo) ha parlato dei rider: "ll rispetto del codice della strada da parte di chi usa la bici per le consegne è fondamentale"

Bologna,1 febbraio 2024 – Città 30 come occasione per sedersi ad un tavolo anche con chi lavora nel settore delle consegne: questo è quanto ha dichiarato il sindaco Matteo Lepore a margine della conferenza stampa di Arte Fiera.

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“Il settore delle consegne, dopo il Covid è esploso con una proliferazione di furgoncini e bici a pedalata assistita – ha detto Lepore -. Quello dei rider è un lavoro molto duro basato su algoritmi e consegne ogni minuto.  Troppo spesso vediamo bici con ruote gigantesche e

la pedalata assistita che sfrecciano sui marciapiedi e sotto i portici per fare le consegne.

Credo che il settore vada regolamentato, ma credo che il problema non sia Città 30, rispettare i limiti è un obbligo di tutti, semmai dobbiamo mettere le persone che lavorano nel settore nelle condizioni di poter avere dei servizi per poter organizzare meglio il proprio lavoro e dobbiamo lavorare con le piattaforme e chi fa impresa in questo settore perché non ci sia una deregulation selvaggia. Il Codice della strada va rispettato, le persone non devono rischiare la vita perché sono investite da qualcuno che deve fare di fretta una consegna", commenta il primo cittadino. 

Aggiunge poi che è necessario lavorare con le piattaforme che gestiscono il settore per fare in modo che ci sia una maggiore regolamentazione: “Negli anni passati ci siamo battuti per i diritti dei lavori digitali, e quindi anche dei rider, affinché avessero l'assicurazione e un sindacato che li potesse tutelare, adesso credo che sia il momento di riunirci per parlare anche del rispetto del codice della strada, da parte di chi usa la bici per le consegne è fondamentale.  È un lavoro molto importante ma dobbiamo anche salvaguardare la salute dei pedoni e delle persone anziane", aggiunge.

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Lepore: “A casa si parla male del sindaco? Bene confrontarsi”

 "Il fatto che in tutte le famiglie in questo momento si sta parlando di questa iniziativa, significa che tutti si stanno misurando attorno a questa questione. Magari anche solo perché stanno parlando male del sindaco, hanno avuto la possibilità di confrontarsi su queste cose e penso sia un bene", incassa Matteo Lepore, consapevole del malcontento di molti bolognesi rispetto ai nuovi limiti di velocità.

"Bologna sta rispondendo perché tutti ne stanno parlando. L'obiettivo non è fare cassa, ma regolare la velocità e collaborare con i cittadini. Si è fatto molto terrorismo, ora dopo due settimane si vede che le multe sono uno strumento per regolare la velocità. Le persone stanno andando piano", sottolinea Lepore. "Ora ci concentreremo sulle strade dove i limiti sono ai 50 e ai 70 chilometri orari, come chiedono tanti cittadini. Da luglio ci saranno cinque nuovi autovelox. Molti ragazzi hanno perso la vita fuori dalla tangenziale con la moto proprio perché di notte o in altri momenti hanno avuto incidenti. La Città 30 non poteva salvarli, ma dobbiamo tutti stare attenti sempre, in particolare la notte che è un momento nel quale sugli stradoni purtroppo le persone vanno veloce. Ci sono momenti in cui non c'è nessuno e le persone pensano di poter sfrecciare". 

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