
In foto Margherita Gobbi, preside dell’Arcangeli e. scrittrice di romanzi gialli
"La passione nasce dopo tanti anni di scuola". Si racconta con una battuta la preside in giallo, Margherita Gobbi. Preside perché, da settembre, lo è del liceo Arcangeli e prima lo era dell’Istituto comprensivo 1; in giallo perché autrice di romanzi polizieschi. Come Tannico mistero, la sua seconda fatica letteraria, appena uscita da Giraldi, sarà presentata oggi, alle 18.30, al Teatro Testoni. Per la preside giallista, "la scrittura è una modalità per lasciare emergere la mia creatività, un aspetto che, nel mio lavoro, devo lasciare un po’ da parte, focalizzandomi sulla realtà". Il truculento, però, è out: i suoi gialli sono psicologici. ’La spirale delle vite perdute’ è il libro d’esordio di Gobbi che, con questo lavoro ambientato tra la Valle d’Aosta e la pianura Padana, è risultata tra i 20 finalisti dei concorsi Ceresio in giallo 2022, Garfagnana in giallo 2022 e Città di Como 2022. Romanzi, ma anche racconti: con Una giovane detective lungo la Via Emilia è seconda a Spoleto Calling e finalista al concorso Garfagnana in giallo.
Con Caffè Ugo’s riceve la menzione speciale al Premio internazionale di letteratura Seneca e arriva finalista al concorso Marguerite Yourcenar.
Nel 2023 vince il premio Giallo Festival Bologna con il racconto "Pellegrino Mei" (scritto a quattro mani con Coalberto Testa, compagno nella vita e scrittore di noir). Quest’anno, con il romanzo inedito ’Isole sommerse’ è tra i 6 finalisti del premio letterario Neroma 2024. Giallista perché "quella scrittura ha un ritmo particolare" e diventa un po’ "terapeutica perché permette di dare voce a situazioni o sentimenti che a voce non troverebbero sfogo". Prima di accendere il pc e scrivere la preside in giallo medita a lungo. "Occorre una preparazione a monte". Fatti di cronaca, quotidiani sono la sua fonte di ispirazione. Con un desiderio nascosto: una gita in piazza Galilei, nella sede della Questura per studiare dal vivo il lavoro dei poliziotti. Le colline bolognesi e l’ambiente dei sommelier fanno da sfondo a Tannico mistero. A indagare, insieme alla sua squadra, l’ispettrice capo della Questura di Bologna, Bianca Cecchini alle prese con la scomparsa della giovane Daniela Rovazzi, sorella della nota sommelier Cristina.
Federica Gieri Samoggia