Ieri, nell’ultimo giorno disponibile, Officine Maccaferri ha presentato in Tribunale il suo piano di concordato. Lo si apprende da fonti vicine al dossier che riguarda il colosso di Zola Predosa.

L’azienda dei gabbioni – con oltre 140 anni di storia – aveva presentato domanda di concordato a maggio 2020. Poi, a dicembre, l’asta in via Farini aveva premiato l’Ad Hoc Group composto da Carlyle, Man Glg e Stellex Capital. La decisione sul piano di concordato verrà presa il 21 settembre, data per cui è prevista l’udienza in Tribunale.

Tra i perni su cui ruota l’impalcatura messa a punto per elaborare il piano, è fondamentale il decreto con cui nelle settimane scorse il Tribunale ha autorizzato Officine Maccaferri ad accettare la proposta di supporto al piano concordatario presentata da Ad Hoc Group, che prevede che i fondi, ad avvenuta omologa, sostengano un aumento di capitale da 60 milioni per far fronte al debito concordatario.