L'ex rettore Ivano Dionigi (foto Schicchi)
L'ex rettore Ivano Dionigi (foto Schicchi)

Bologna, 29 maggio 2017 - Ricco il carnet delle onorificenze al Merito della Repubblica che le prefetture d’Italia consegneranno come ogni anno il 2 giugno a chi si è distinto nelle lettere, le arti, l’economia e nell’impegno in pubbliche cariche e attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari. Per ciò che riguarda i bolognesi, in cima alla lista c’è l’ex rettore dell’Alma Mater, Ivano Dionigi, 69 anni, nominato lo scorso gennaio Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica, la seconda onorificenza più importante dell’ordine. Insieme con lui, stessa decorazione ha ricevuto anche Franco Pannuti, 84 anni, oncologo e fondatore dell’Ant, Associazione nazionale tumori, che era già stato nominato Commendatore dello stesso Ordine nel 2012. Per entrambi i nuovi grandi ufficiali la proposta di decorazione è arrivata direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

È stata nominata quest’anno Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica (onorificenza subito successiva a quella di Grande Ufficiale) Carla Faralli, 67 anni, docente di Giurisprudenza all’Alma Mater. Con lei sono commendatori anche il bolognese Vittorio Rizzi, 57 anni, prefetto, ex questore dell’Aquila e attuale capo della Direzione Centrale Anticrimine della polizia di Stato, più i ricercatori appartenenti al Gruppo 2003: Andrea Cimatti, Sandro Fuzzi, Maria Cristina Facchini e Michele Baccarani. Tra i nuovi Ufficiali dell’Ordine, invece, risulta da quest’anno il bolognese Giuseppe Martelli, 63 anni.

Sofia Gallo, preside del GalvaniLunga poi la schiera dei nuovi Cavalieri al merito della Repubblica. In cima alla lista dei bolognesi spiccano Sofia Gallo De Maio, 66 anni, attuale preside del liceo Galvani, Averardo Orta, 45 anni, presidente dell’Aiop – l’Associazione degli ospedali privati –, suo padre Lorenzo Orta (77 anni, presidente del Cda della Casa di cura Villa Bellombra), l'imprenditore Lindo Aldrovandi, fondatore della Renner, Luigia Pessina, 90 anni, titolare della Komsa Italia srl, Maria Rosa Tabellini, 73 anni, docente universitaria a Siena e autrice del libro ‘A volte mi ritrovo sopra un colle: Racconti da un carcere’ e Antonello De Oto, docente di Diritto delle religioni all'Alma Mater.

Con loro alcuni bolognesi di nascita distintisi professionalmente in altre città: Roberta Burnelli, 59 anni, attuale dirigente del centro di Oncoematologia pediatrica al Sant’Anna di Ferrara; Matteo Tubertini, 39 anni, ad della Guglielmo Spa (caffè); Antonella Buono, 55 anni, viceprefetto alla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze; Valeria Meloncelli (56 anni, vicesegretario generale al Comune di Arezzo, dopo una carriera cominciata come vigile urbano a Sala Bolognese prima, e come capo della municipale di Casalecchio poi).

Ecco gli altri bolognesi divenuti Cavalieri al merito della Repubblica: Gianni Mazzoni, Lia Bianchini, Stefano Grimandi, Davide Agnello e Stefano Zanna. Sedici in totale i felsinei decorati quest’anno, se si considerano solo i nati in città, e che portano a 260 il totale delle onorificenze dell’Ordine al merito consegnate sotto le Due Torri solo negli ultimi dieci anni.

Da segnalare, infine, tra le ‘promozioni’ in cima alla piramide dell’Ordine al Merito, i Cavalieri di Gran Croce (che al di sopra hanno solo i Cavalieri di Gran Croce decorati di gran cordone, onorificenza di solito riservata ai capi di Stato), anche Fulvio Della Rocca, 66 anni, ex vice capo della polizia di Stato, che negli anni ’90 passò anche dalla questura di Bologna come Capo di gabinetto e vicequestore.