Robertina Šebjanic alle Serre "Vi porto nel mondo sotto l’Oceano"

L’artista crea un’installazione immersiva, nell’ambito del festival ’Resilienze’: si parte già domani

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È andata sulla costa atlantica dell’Irlanda per studiare il rapporto tra squali e umani, tra mitologia e scienza e ha tradotto il suo punto di vista in una narrazione che intreccia vari linguaggi dell’arte. Robertina Šebjanic, dalla Slovenia, è l’artista principale ospite della sesta edizione di ’Resilienze Festival’ che si apre domani alle Serre dei Giardini Margherita e proprio in due spazi del bellissimo ambiente appena fuori porta ha riprodotto i suoi più recenti lavori, attraverso installazioni che si adagiano perfettamente in questo angolo sostenibile di Bologna. In una piccola serra profumatissima di ryncospermum, il falso gelsomino così caro ai nostri giardini e così difficoltoso per l’artista che ne è allergica, c’è ’Atlantic Tales-Selachophilia: Cetorhinus Maximus-Limaria Hians’. "I protagonisti della storia – racconta Šebjanic – sono lo squalo elefante migratore (Cetorhinus maximus) e il guscio di fiamma (Limaria hians), una piccola specie endemica delle acque del Nord Atlantico che ho avuto l’opportunità di incontrare durante la mia residenza sulla nave da ricerca scientifica RV Celtic Explorer, in Irlanda" E prosegue: "L’installazione immersiva intreccia la storia, cantata nel tradizionale stile irlandese sean-nós, con il parlato di un narratore e registrazioni sul campo, da sopra e sotto la superficie dell’Oceano Atlantico. Questo è il mio mezzo per parlare della nostra capacità di affrontare le sfide nell’era dell’Antropocene". Šebjanic ha realizzato appositamente per le Serre anche ’Co-Sonic’, un invito a guardare il mondo con gli occhi degli abitanti acquatici.

La sperimentazione nel campo dell’arte che esplora i temi ambientali attraverso le tecnologie di realtà immersiva, prosegue con ’Hera VE. Lab.’ progetto in collaborazione con il main sponsor del festival per indagare i limiti della percezione tra reale e virtuale, falso e vero e che si traduce nell’opera ’Becoming-With-Human-Encounters in an Augmented Garden’ degli artisti in residenza artistica Anna Pompermaier e Cenk Guezelis. In programma prevede domani alle 19,30 il panel ’Dicono che’, dialogo sulla sostenibilità e falsi miti con Emanuele Bompan, Filippo Bocchi e Giorgio Comaschi. Alle 21,30, invece, anteprima del documentario ’Taming the Garden’ di Salomè Jashi, che segue il faticoso e dispendioso trasporto di alberi della costa della Repubblica di Georgia al giardino privato dell’ex primo ministro del paese. Venerdì 27 si comincia invece alle 10,30 con Alce Nero che presenta il primo bilancio di sostenibilità: ’Biologico è sostenibile?’, la domanda del secolo insomma.

Benedetta Cucci