Sindacati pronti per il 1° maggio "Sarà anche una giornata di lotta"

‘La Costituzione, casa comune’ è lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil per la manifestazione in piazza Maggiore. Non mancherà il classico concertone: ospiti Rancore, Extraliscio, Claver Gold, Bigmama e tanti altri.

Sindacati pronti per il 1° maggio  "Sarà anche una giornata di lotta"
Sindacati pronti per il 1° maggio "Sarà anche una giornata di lotta"

‘La Costituzione, casa comune’ è lo slogan che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per il 1° maggio. Quella di lunedì in piazza Maggiore, però, non sarà "solo una festa, ma anche una giornata di lotta – annuncia Michele Bulgarelli, segretario della Cgil di Bologna – per rispondere all’ultima provocazione del governo che nel giorno della festa dei lavoratori decide di fare un decreto che ulteriormente precarizza il lavoro".

La risposta a quella che Cgil, Cisl e Uil leggono come "una provocazione" arriverà già il 6 maggio con "una grande mobilitazione nazionale" che partirà proprio da Bologna, come ricordano anche il segretario generale della Uil Emilia-Romagna, Giuliano Zignani, e il segretario della Cisl metropolitana, Enrico Bassani. La giornata in piazza Maggiore si aprirà con gli interventi del sindaco Lepore e del cardinale Zuppi, seguiti da una tavola rotonda a cui parteciperanno anche lo storico Roberto Balzani, la presidente dell’Anpi Bologna, Anna Cocchi, e Simonetta Gola di Emergency. Dalle 16 a mezzanotte ci sarà il tradizionale concerto con Rancore, Extraliscio, Claver Gold, Bigmama e tanti altri. Al centro, però, ci parlerà soprattutto di "Costituzione come casa comune", spiega Bassani. "Festeggeremo la Costituzione nata dalla Resistenza – aggiunge il segretario della Cgil – : non è una giornata per tutti ma per chi sta dalla parte degli sfruttati e non degli sfruttatori".

Quanto alla possibile partecipazione della segretaria del Pd, Elly Schlein, o del presidente Stefano Bonaccini, Bulgarelli sottolinea come "il nuovo Pd debba stare nelle piazze dei lavoratori e, sicuramente, il cambiamento" ai suoi vertici è dovuto anche al bisogno di "una maggiore vicinanza al mondo del lavoro". Il segretario Bassani si aspetta che in piazza arrivino soprattutto "le lavoratrici e i lavoratori". Guarda al futuro il segretario della Uil, Zignani, che mette "al centro la Costituzione, soprattutto in un momento in cui alcuni suoi articoli vengono messi in discussione".

Benedetta Dalla Rovere