La schermata della pagina Facebook ‘Una Bologna peggiore è possibile’
La schermata della pagina Facebook ‘Una Bologna peggiore è possibile’

Bologna, 27 giugno 2016 - Fra gag e realtà. Il confine è sottile, ma la prima cosa che i bolognesi chiedono al sindaco rieletto Virginio Merola «per migliorare la città» è di ripristinare i vespasiani. Almeno secondo la platea internauta che ha partecipato al sondaggio lanciato da Danilo Masotti sulla pagina Facebook ‘Una Bologna peggiore è possibile’. Una bacheca virtuale in cui ci si trova per ‘brontolare’ (i post tradizionalmente iniziano con «mi lamento che... ») e si condividono notizie e opinioni. E dove, di certo, si testa il polso della città. La consultazione online è partita una settimana fa – lo scorso 21 giugno – e iniziano a vedersi i risultati. «Facciamo vedere che possiamo anche essere costruttivi», ha scritto Masotti scatenando l’originalità del web.

In cima alle preferenze (73), dunque, ci sarebbero i vespasiani (alcuni tra l’altro in città sono ancora a presenti) con la motivazione «fanno schifo, ma è sempre meglio che per strada». Chiude la lista, con un voto solo, la suggestione di ripristinare la funivia che porta a San Luca. Forse «quella neve artificiale sulla collina» (nonostante la canicola di questi giorni) è risultata un po’ eccessiva. Ma scorriamo la lista. A insidiare la vetta c’è la richiesta di riscuotere l’Imu dagli esercizi commerciali della Chiesa e, cambiando decisamente ambito, al terzo posto abbiamo la riapertura delle case chiuse. Richiesta dai più anche la riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie. Su questo tutti d’accordo.

Un tema caldo è quello della mobilità. Qui i bolognesi si sono scatenati: fra le «piste ciclabili serie e non le pennellate sui marciapiedi», c’è chi chiede che le telecamere di Sirio siano attive dalle 9 alle 18 (invece che dalle 7 alle 20). Nella top five, comunque c’è la richiesta di pensionarlo proprio, Sirio. E poi ancora: «permettere agli scooter di percorrere le ciclabili», parcheggi gratuiti fra le 12.30 e le 14 oppure fare pagare gli autobus solo agli anziani. Da quale età non è chiaro.

Molto sentito il tema spazzatura (rusco su questi schermi): in 37 dicono che servono più cestini. Ed ecco le ricette per la cultura: mettere la finestrella di via Piella a pagamento (non per i bolognesi da due generazioni); o la «defiscalizzazione per acquisti di beni e servizi per le aziende che operano in ambito culturale». Ma c’è di tutto nel cilindro di ‘Una Bologna peggiore possibile’: dalla gogna in piazza Maggiore per chi imbratta i muri, a estrarre il sindaco a sorte, per finire con il «lineoleum su tutta via Rizzoli». Insomma, gli amministratori sono avvisati. Anche se in sette propongono pure sempre di «proseguire l’andazzo di prima».