Sansone e Soriano (foto Schicchi)
Sansone e Soriano (foto Schicchi)

Bologna, 10 gennaio 2019 – “Sono motivati, con voglia di venire nella nostra società. Hanno motivazioni di gruppo, la prospettiva di poter continuare con noi, ma anche personali, di riscatto, vengono da una prima parte di stagione in cui hanno trovato meno spazio. Questo è un inizio di percorso che potrà durare anche nelle prossime stagioni”.

Sono parole cariche di fiducia quelle che usa Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, per introdurre e presentare alla stampa i due nuovi acquisti rossoblù, Nicola Sansone e Roberto Soriano. I due giocatori, entrambi provenienti dal Villareal, con Soriano che ha trascorso la prima parte di stagione al Torino, arrivano sotto le Due Torri in cerca di rilancio ma soprattutto sperando di ritrovare quello smalto perso negli ultimi mesi.

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Roberto Soriano Il centrocampista, dopo l’avventura granata, vuole confrontarsi nuovamente con il campionato italiano: “Siamo carichi per il girone di ritorno, abbiamo voglia di entrare nel gruppo, di allenarci al massimo. Adesso abbiamo due partite importanti, già a partire da sabato. Ci mettiamo a disposizione del mister”.

In campo Soriano dovrà far valere quelle doti che, sotto la Mole, non è riuscito a far emergere: “Abbiamo già parlato col mister, il mio ruolo preferito è la mezzala, è lì dove esprimo meglio le mie qualità. Il 3-5-2 non l’ho fatto tante volte, ma fare la mezzala mi piace, così come stare nel vivo del gioco. Se inizierò a fare qualche gol, da subito, riuscirò a togliermi da questo momento poco positivo della mia carriera. La partita di sabato – gli ottavi di Coppa Italia contro la Juventus – è la gara che tutti vorrebbero giocare, siamo prontissimi”.

Perché proprio Bologna? “Bologna è una bella sfida. Con la Sampdoria qualche volta sono stato in zona retrocessione, tutti dobbiamo dare qualcosa in più per cancellare il girone d’andata. A Torino non ho giocato tantissimo, la continuità è la cosa più importante per un giocatore, è ciò che mi è mancata. Potevo fare di più nelle occasioni che ho avuto, mi è mancata la fiducia al cento per cento, che è ciò che un giocatore deve avere per esprimersi al meglio”.

Piccolo flashback anche sull’esperienza al Villareal: “Il cambio di allenatore ci ha penalizzato: dopo un primo anno positivo, ho iniziato il secondo con un piccolo infortunio e non ho più trovato spazio”. Excursus anche sulla nazionale: “La speranza c’è sempre, io e Nicola siamo nati e cresciuti in Germania ma con genitori italiani. Ora non ci penso, il primo pensiero è il Bologna, dare tutto quello che ho per questa squadra. Bisogna uscire da questo periodo, la squadra c’è, con il mister abbiamo visto qualche video, magari manca qualche cosa ma lavorando ogni giorno al massimo ci riusciremo”. La chiosa finale del numero 21 è, nuovamente, sulla possibilità di scendere in campo dall’inizio sabato sera, anche alla luce dei recenti infortuni: “Se siamo qui ci sentiamo di giocare, la voglia c’è”.

Nicola Sansone L’ex Sassuolo, nativo di Monaco di Baviera e cresciuto proprio nelle giovanili del Bayern, è già passato attraverso a una situazione simile a quella rossoblù: “Ho vissuto già una volta col Sassuolo la lotta per la retrocessione, so come affrontarla. Spero di dare il massimo assieme a Roberto; ho visto la partita contro il Milan, è stata una gara buona, compatta, nelle ripartenze si poteva dare di più ma questo arriverà col tempo”.

Anche Nicola, così come Roberto, ha già avuto modo di dialogare con Inzaghi: “Abbiamo avuto un colloquio buono con il mister, i compagni sono fantastici e possiamo fare bene. Nelle giovanili facevo la seconda punta, in Italia mi sono spostato sull’esterno ma posso fare tutti i ruoli offensivi”.

Anche Sansone torna sulla motivazione che lo ha portato a scegliere Bologna: “Ho scelto Bologna perché hanno fatto di tutto per volermi qui, ero sorpreso e contento e ho scelto loro. Dobbiamo dare tutto e salvarci”. L’esterno offensivo, col la sua ex squadra, ha avuto invece un rapporto leggermente più traumatico: “Volevo andare via in estate, non ho fatto molte partite. Se un giocatore non ha continuità è difficile esprimersi al meglio, qui speriamo di averla. Il cambio di allenatore porta con sé difficoltà e cambiamenti, ci ha penalizzati un po’”. “Il pensiero sulla nazionale è secondario, penso al Bologna e a nient’altro”.

Voglia di riscatto e soprattutto tanta determinazione nel rimettersi in gioco dopo sei mesi di appannamento: questo è l’obiettivo di Nicola Sansone e Roberto Soriano, approdati a Bologna con il solo compito, dichiarato più volte, di salvare il club rossoblù da una retrocessione che avrebbe il sapore di fallimento.