Tosiani
Tosiani
Un segretario regionale "a tempo pieno", senza cioè altri incarichi istituzionali come i suoi predecessori, per costruire un Pd "da combattimento". In un partito, l’ispirazione è tutta Lettiana, che sia "anima e cacciavite" per recuperare il consenso che latita in Emilia-Romagna nelle zone di confine. Si è presentato come candidato "unitario, non unico" Luigi...

Un segretario regionale "a tempo pieno", senza cioè altri incarichi istituzionali come i suoi predecessori, per costruire un Pd "da combattimento". In un partito, l’ispirazione è tutta Lettiana, che sia "anima e cacciavite" per recuperare il consenso che latita in Emilia-Romagna nelle zone di confine. Si è presentato come candidato "unitario, non unico" Luigi Tosiani, numero uno uscente della federazione bolognese e da oggi ‘sottoposto’ al congresso regionale per eleggere il nuovo segretario dell’Emilia-Romagna. La sua mozione viene vagliata dai 30mila iscritti dem, la tornata elettorale finirà a metà dicembre – entro il 21 la proclamazione in assemblea – e porrà tra le mani degli iscritti del Pd tre schede: una per il congresso di circolo, uno per quello provinciale, uno per quello regionale. Tosiani è pronto a farsi conoscere meglio. "Girerò ovunque. Non avendo altri incarichi istituzionali, posso dire che 24 ore al giorno mi occuperò della mia comunità politica – ha sottolineato Tosiani dal Passpartout di via Galliera –. E’ quello che ho fatto in questi tre anni ed è quello che intendo fare per il mandato regionale".

Poi c’è il tema del congresso provinciale, dove si sfideranno Federica Mazzoni e Dario Mantovani. "Voterò Mazzoni e faccio l’in bocca al lupo a entrambi, il dibattito mi sembra sereno e questo è importante". Nessun papabile segretario (Mazzoni, candidata della maggioranza Pd) troppo appiattito sul sindaco Lepore, secondo Tosiani. "Bisogna trovare un equilibrio tra un partito troppo schiacciato sui sindaci e un partito che, dall’altra parte, è estraneo alla realtà. Il Pd deve essere leale e a sostegno dei nostri amministratori e, allo stesso tempo, produrre iniziative politiche autonome. Di questo c’è garanzia in entrambe le candidature, sono sicuro che entrambi sapranno coniugare bene questi due aspetti".

pa. ros.