Cesena-Fermana, testacoda con spalti vuoti. Toscano: "La continuità ora è fondamentale"

Il mister in vista della partita a porte chiuse di oggi (inizio 20.45): "Sarà dura senza il nostro tifo, ma dobbiamo prescindere dalla situazione"

Sarà un testacoda con l’obiettivo di non andare fuori strada in uno scenario disarmante, perché il Manuzzi per la sfida di stasera fra il Cesena capolista e la Fermana, ultima in classifica, sarà a porte chiuse. Decisione legata all’invasione di campo di Shpendi senior con tentativo di aggressione al portiere dell’Olbia Rinaldi, reo di un fallo con ferita al volto di Cristian.

"A prescindere dall’avversario cerchiamo la continuità con concentrazione e attenzione". Solita minestra. Mimmo Toscano alla vigilia chiama i suoi all’attenzione spasmodica perché chi si distrae poi paga pegno, è successo alla Recanatese venerdì proprio contro la truppa di Protti. "Nel girone di ritorno le squadre migliorano, gli obiettivi si avvicinano, ogni punto ha un peso specifico diverso. Serve continuità mentale indipendentemente da ciò che abbiamo raccolto ad Ancona e dai sei punti di vantaggio sulla Torres".

Certo, la Fermana sinora non è stata un rullo compressore, ha vinto 3 gare in tutto, segnato 14 reti e subite 36. Sulla carta non c’è storia perché il Cesena ha numeri da primato ovunque. Ma il tranello è proprio qui, il Cavalluccio sinora ha mollato punti in particolare contro le ultime, a cominciare dall’Olbia penultima, all’alba del campionato, e con Spal, terzultima e Sestri Levante, quartultimo. Quindi occhio.

"La Fermana ha una gran voglia di tirarsi fuori dai guai, ha trovato l’assetto ideale, come tutte le formazioni ha alcuni elementi di qualità e con gamba, nonostante la classifica sia insidiosa. Ha perso solo due volte nelle ultime otto gare. I miei ragazzi sono sul pezzo, sanno che non tutte le partite possono essere sbloccate subito e quindi meglio pazientare come abbiamo fatto ad Ancona. Dobbiamo essere bravi a gestire il match". Serviva come il pane lo stadio pieno e palpitante. "Il calcio è fatto di variabili, per essere una squadra forte dobbiamo prescindere dalla situazione. Ci dispiace non avere il nostro pubblico con noi – continua Toscano – siamo coscienti di quanto ci diano i nostri tifosi, in casa e in trasferta. Se sarà possibile festeggeremo dopo la partita come abbiamo fatto col Pontedera quando fu bellissimo per noi e per loro ballare e cantare fuori dallo stadio".

La squadra sta bene, solo Donnarumma lamenta da tempo un fastidio dietro un ginocchio. Ciofi rientra in gruppo da martedì. Per il resto organico a disposizione. Una parola sul mercato, chiuso senza botto. "Più bello per me che non ho avuto disturbi per le voci – ammette Toscano – sapevamo col direttore di non doverci muovere salvo che in caso di richiesta da parte di chi gioca meno. Nessuno ha chiesto di andare via e mi fa piacere, chi gioca meno sta bene qui a dare il suo contributo importante come quello di tutti gli altri. Klinsmann? Un ragazzo straordinario con incredibile fisicità, fa paura. Lavora per mettersi nelle condizioni migliori".