Polizia e alpini al lavoro a Moena
Polizia e alpini al lavoro a Moena

San Mauro Pascoli (Cesena), 6 luglio 2018 - Stanno tutti bene i 57 ragazzini (e ragazzine di prima e seconda media) di San Mauro Pascoli che si sono trovati coinvolti nel nubifragio che ha colpito Moena nel pomeriggio di martedì. Ore di paura e terrore a causa di un evento calamitoso senza precedenti in quella zona che ha causato enormi danni e anche tanta paura fra i ragazzini in vacanza con il campo estivo della parrocchia di San Mauro Vescovo di San Mauro Pascoli. Erano partiti sabato 30 giugno da San Mauro e torneranno a casa questa sera, là infatti è stato considerato problematico restare dalle autorità. Hanno vissuto un paio di giornate problematiche.

Anche quest’anno, come accade da anni, la parrocchia ha preso in affitto in autogestione la casa delle ferie del circolo Anspi a Piz Meda a Moena sul Passo San Pellegrino. I 57 ragazzi sono accompagnati da don Giampaolo Bernabini, 63 anni, parroco di San Mauro Vescovo di San Mauro Pascoli e da due ventenni Laura Marconi e Luca Domeniconi. Per due notti hanno dormito soggiorno Don Orione di Soraga, dove «sono arrivati infreddoliti, bagnati ed impauriti, – raccontano dall’ufficio stampa dell’Opera Don Orione – e hanno trovato persone gentili, un ambiente riscaldato, phon, asciugamani e bevande calde. La cucina si è subito messa in moto per rifocillarli». Ieri pomeriggio sono tornati nella casa delle vacanze.Un cambio di location forzato a causa della interruzione per frana della strada e quindi la soluzione di farli dormire nelle scuole di Soraga. Il parroco don Giampaolo Bernabini ha detto che non può rilasciare dichiarazioni in quanto gli sarebbe stato impedito dalle autorità.

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Forse non sa che tutti i tg hanno parlato del nubifragio che ha investito Moena, del disastro delle frane e dei danni ad alcuni alberghi e case. Altri hanno comunque raccontato che quando è iniziato a diluviare i ragazzini erano in escursione sulla Marmolada e hanno iniziato la discesa per rientrare alla casa vacanze. Ma saliti sul pulmino della parrocchia non è stato possibile rientrare nella casa delle ferie vacanze a Piz Meda a causa della strada interrotta. Così i vigili del fuoco di Fassa li hanno sistemati a Soraga e i volontari della Croce Rossa li hanno rifocillati e fatti asciugare. Infatti erano bagnati fradici. Sono state ore di shock per tanti: paura, panico, stati d’ansia, ma alla fine tutti sani. Oggi però tornano a casa, è stato considerato più sicuro.

Intanto a casa i genitori erano stati subito rassicurati che i loro figli stessero bene. Anche il sindaco Luciana Garbuglia si è preoccupata della vicenda: «Mi sono informata, i ragazzi stanno bene, adesso sono tranquilli, hanno degli ottimi accompagnatori, inoltre la presenza del parroco rassicura tutti. Sono in buone mani». Per motivi di sicurezza, in ogni caso, la protezione civile ha consigliato il rientro a casa: il gruppo sarà di ritorno a San Mauro stasera.