Ferrara, 30 luglio 2016 - Ad un passo dal primo dei due americani. La Bondi ieri ha stretto i tempi, dopo aver osservato diversi profili nei giorni scorsi, e dal mazzo sono usciti due nomi, uno di serie A e uno, alternativo e leggermente sotto nelle preferenze di coach Trullo, che ha giocato in A2. E ieri sera, tra addetti ai lavori e procuratori emergeva forte la candidatura di Laurence Bowers tra i principali papabili a vestire il biancazzurro la prossima stagione. Un nome che agli appassionati di serie A potrebbe suonare famigliare, dato che è reduce da un’ottima stagione al piano superiore a Capo d’Orlando.

Ma chi è esattamente Laurence Bowers, il candidato numero uno ad oggi per lo spot di 4 titolare della Bondi? Nato a Memphis il 19 aprile del 1990, 203 cm per 103 kg, si tratta di un’ala forte molto atletica e versatile, capace di stoppare e di andare a rimbalzo con efficacia, muovendosi bene anche in post basso. Dopo una brillante stagione alla St. George’s Independent School, dove è determinante con 19.8 punti, 12.4 rimbalzi e 3.7 stoppate di media a gara per raggiungere le semifinali dello Stato del Tennessee, Bowers era ritenuto uno dei migliori prospetti d’America. Nel campionato Ncaa ha giocato con la University of Missouri Tigers e nell’anno da senior ha viaggiato a 14.1 punti, 6.1 rimbalzi e 1.2 stoppate di media a gara.

Poi arriva il salto tra i pro e la chiamata nella massima serie israeliana con l’Hapoel Unet Holon, con cui viaggia a 12.7 punti e 6.4 rimbalzi, arrivando ai playoff. Numeri che gli valgono il premio di «rookie dell’anno» in Israele al debutto, e anche la riconferma all’Hapoel Holon, dove dopo aver smaltito un infortunio al polso, chiude con 10.8 punti e 6 rimbalzi di media. In Italia Capo d’Orlando punta ad occhi chiusi su di lui e lui ripaga con alcune prestazioni monstre e con un rendimento medio da 11 punti e 6 rimbalzi di media.

Insomma, sulla carta si tratta del giocatore atletico e con punti nelle mani, capace di giocare dentro e fuori dall’area, che la Bondi cercava e che in A2 può avere un impatto decisamente importante. Per questo ieri le parti sembravano molto vicine. Ferrara però, come detto, per non rimanere a corto di opportunità, in attesa del sì di Bowers tiene monitorato anche il profilo di Jesse Perry, giocatore che due stagioni fa era in Silver a Imola e che nell’ultima stagione era in Giappone.