MATTEO RADOGNA
Cronaca

"Dialogo e promesse mantenute. Ecco la ricetta della nostra vittoria"

Argenta, dopo il successo al primo turno il sindaco Baldini è già pronto a programmare il futuro "Il potenziamento dei nostri impianti sportivi sarà uno degli obiettivi sul quale vogliamo puntare".

"Dialogo e promesse mantenute. Ecco la ricetta della nostra vittoria"

"Dialogo e promesse mantenute. Ecco la ricetta della nostra vittoria"

Dalla vittoria all’ultimo respiro di 5 anni fa con appena 35 voti di scarto, al trionfo centrato al primo turno delle ultime amministrative con il 53,21 per cento. La parabola del sindaco di Argenta Andrea Baldini andrebbe studiata e annoverata nei manuali di politica locale. L’ultima volta, come detto, la vittoria al ballottaggio arrivò per un soffio, sul fotofinish. Da quel giorno, il sindaco Andrea Baldini ha capito che avrebbe dovuto lavorare senza sosta per emergere in quella che una volta era considerata una roccaforte del centrosinistra. E, dopo 5 anni di mandato, quella che era una forbice stretta, quasi impalpabile, si è allargata "grazie al dialogo costante con i cittadini e al programma elettorale che abbiamo mantenuto fino in fondo". Così spiega la vittoria, il riconfermato primo cittadino Baldini, che ha battuto Gabriella Azzalli, ottenendo la bellezza di 5.530 voti. E quando gli viene ricordata l’impresa appena compiuta, il sindaco non perde una delle sue caratteristiche: l’umiltà. "Il risultato non era affatto scontato – commenta Baldini –, perché l’altra volta avevamo vinto con appena 35 voti di scarto. E allora cosa ci ha premiato? Il lavoro di questi 5 anni, cercando di dare risposte ai nostri cittadini, la presenza continua nei problemi di tutti i giorni ma anche sulle grandi criticità del territorio. Si spiegano così i voti ottenuti, che sono di più di quelli dell’altra volta".

Cosa ha fatto la differenza?

"In questi 5 anni siamo stati in mezzo alla gente dialogando e portando avanti il nostro programma, senza mai urlare ma con la forza delle nostre idee".

Il rilancio dell’ospedale può aver influito?

"Quando sono diventato sindaco la prima volta, ci siamo trovati una protesta del personale del Mazzolani. Adesso, invece, dopo 5 anni la situazione è molto più solida e la struttura è al centro di progetti importanti. Ma non abbiamo lavoro soltanto sull’ospedale".

Si spieghi...

"Siamo intervenuti su tutte le scuole del territorio, in particolare sulle elementari che sono affacciate sulla piazza principale. Questo plesso è un po’ il simbolo del nostro lavoro in questo settore cruciale. Sì, abbiamo investito molto sull’edilizia scolastica, perché riteniamo che il futuro del nostri giovani sia legato anche ai luoghi dove avviene la loro formazione".

Quali sfide restano?

"Non ci fermiamo mai e c’è sempre qualcosa che vogliamo fare per migliorare la qualità della vita ad Argenta. Per esempio, le strutture sportive sono uno degli obiettivi che vogliamo sviluppare nei prossimi cinque anni. Abbiamo un ricco panorama di società sportive che stanno crescendo sempre di più. Da qui nasce l’esigenza di spazi nuovi. Del resto, nel programmare gli interventi, ci confronteremo con le società sportive, perché vogliamo mantenere un dialogo stretto con i cittadini".

Ci sono novità sulla querelle legale legata alla Statale 16?

"Certo, l’11 luglio il Tar si pronuncerà sui ricorsi contro alcune acquisizioni di aree propedeutiche ai lavori sull’arteria. finora Anas ha lavorato nei tratti dove c’era stato il via libera dei proprietari. Sei i ricorrenti dovessero vincere i ricorsi, bisognerà fare una riflessione importante. In caso contrario, si potrà continuare in modo spedito".

La nuova giunta si annuncia tra conferme e volti nuovi...

"Il 22 giugno si terrà il consiglio comunale e comunicherò le mie scelte. Certo, parte della passata giunta verrà confermata, ma daremo spazio anche a forze nuove perché il prossimo mandato amministrativo sarà lungo e complesso".

E degli avversari cosa ci dice?

"Dall’opposizione sono stati innumerevoli gli attestati di stima. Tanti mi hanno contattato per complimentarsi. Alcuni mi hanno raggiunto di persona per congratularsi. Soltanto l’Azzalli è mancata all’appello, ma faccio finta che si sia complimentata anche lei"