Ferrara, 7 luglio 2018 - Sulla carta non partiranno titolari, ma rappresentano comunque risorse preziose per mister Semplici. Stamattina in via Copparo Vanja Milinkovic-Savic e Mattia Valoti hanno raccontato cosa li ha spinti a scegliere la Spal e cosa si aspettano dall’avventura in biancazzurro. «Sono venuto a Ferrara perché voglio giocare – afferma il portiere serbo proveniente dal Torino –. In questo momento le partite e il minutaggio sono le cose più importanti per un giovane come me. La concorrenza con Gomis? Non lo conosco, ma l’ho visto giocare tante volte: è forte, ma lo sono anch’io. Di sicuro ci alleneremo duro per dimostrare di meritare una maglia da titolare, poi starà al mister decidere. I calci di punizione? Non avrei problemi a entrare dalla panchina per batterne uno, per fare gol ovviamente. Da ragazzino non ero portiere: sono tra i pali soltanto da sei anni e ho giocato tanto tempo assieme a mio fratello Sergej. Se resta nella Lazio di certo non mi farà gol, invece gli auguro di realizzarne tanti in caso di nuova avventura in un altro campionato».

Mattia Valoti è stato una sorta di bestia nera per la Spal nelle ultime stagioni con la maglia del Verona, e ora è determinato a farsi perdonare: «Per me è un sogno che si realizza – commenta il centrocampista –. Mio papà Aladino mi ha parlato benissimo della città e della società, aggiungendo che avrei fatto benissimo a scegliere questa destinazione. Personalmente comunque avevo osservato la crescita del club, e ho fortemente voluto indossare questa maglia. Da avversario la Spal mi ha sempre portato bene considerando che le ho segnato tre gol in due anni, quindi spero mi porterà fortuna anche giocarci. Mezz’ala o trequartista? Negli ultimi anni ho fatto soprattutto la mezz’ala ma sono cresciuto da trequartista, quindi non avrò problemi a ricoprire entrambi i ruoli in caso di necessità».

s. m.