Nubifragio Cervia e Milano Marittima, l’esperto: “Downburst dovuto al caldo”. Ecco cos’è

Non è stata una tromba d’aria, ma una raffica di vento dovuta al calore e all’umidità. In settimana previsti 40 gradi a Rimini. Cosa dobbiamo aspettarci

Ravenna, 14 luglio 2023 – Ieri a mezzogiorno a Milano Marittima e nella zona termale di Cervia si è scatenata un’intensa pioggia, diventata poi grandine unita a un forte vento. Uno scenario apocalittico, che ha sconcertato i presenti - di cui si contano al momento due feriti - e che ha distrutto un centinaio di pini lungo la strada e nella pineta. In molti si sono chiesti se quella non fosse una tromba marina, come quella 2019. Ma a scatenarsi sul litorale romagnolo è stato un downburst. E che cos’è e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni in Emilia Romagna ce lo spiega il meteorologo Luca Lombroso.

FOCUS / Quando arriva la terza ondata di caldo

Approfondisci:

Canale rosso sangue a Ravenna: colpa di un’alga, del sole e del caldo

Canale rosso sangue a Ravenna: colpa di un’alga, del sole e del caldo
Maltempo a Cervia e Milano Marittima: grandine, forte vento, danni e alberi caduti
Maltempo a Cervia e Milano Marittima: grandine, forte vento, danni e alberi caduti

Che cosa è successo ieri a Milano Marittima e Cervia?

“È successo che è transitato un forte temporale – nessuna tromba d’aria o tornado – che ieri mattina si era formato sull’Appenino tra La Spezia e Parma e poi è transitato prima a Modena, con notevoli danni in Appennino, e poi si è spostato in Romagna, intensificandosi dove si è intensificato sulla zona di pianura e litorale. Questo fenomeno è una conferma che le saline di Cervia non riparano Cervia dalle piogge, che invece possono formarsi ugualmente”.

Quello di ieri non è stata una tromba d’aria come quella del 2019. Perché?

“Nel 2019 si è verificata una tromba marina, dove un fronte freddo veniva dal mare e da nord est e ha colpito Milano Marittima. Quella di ieri è stata un’infiltrazione di aria fredda che ha interessato più le Alpi e che ha sconfinato fino ad arrivare in pianura. E considerando le alte temperature e l’accumulo di umidità il temporale di forte intensità si è trasformato in un downburst”.

Qual è la differenza tra tornado, tromba d’aria e downburst?

“Un tornado, o tromba d’aria o marina, è un potente vortice di vento che si forma in condizioni atmosferiche particolari durante un temporale. Si origina quando diverse masse d'aria di diversa temperatura e umidità si scontrano e creano una violenta rotazione ascendente di aria. Questa rotazione può formare una colonna di nuvole che scende verso il suolo, generando un vento estremamente forte e causando danni in forma di strisciate. I tornado possono essere molto distruttivi e possono sollevare e trasportare oggetti pesanti. D'altra parte, un downburst è un fenomeno meteorologico caratterizzato da un potente flusso di vento che si sposta rapidamente verso il basso dall'alto della tempesta. Si forma quando una massa d'aria fredda e densa discende verso il suolo in modo rapido e concentrato. Questo flusso di vento discendente può essere molto intenso e causare danni localizzati su un'area più ampia. Gli alberi possono essere abbattuti e i danni si concentrano in zone specifiche colpite dalla raffica di vento”.

Perché ha provocato così tanti danni?

“Mentre la tromba d’aria è aria fredda discendente che risucchia – un cono che arriva al suolo diciamo – il downburst è semplicemente un vento molto forte. Quello di ieri non è stata una tromba d’aria, ma appunto un downburst. Infatti, può esserci vento anche a 300 all’ora e anche senza tromba d’aria. Ad ogni modo, il downburst può provocare parecchi danni. Questo flusso di vento discendente, infatti, può essere molto intenso e abbattere alberi in zone specifiche colpite dalla raffica di vento”.

Il caldo favorisce questo tipo di eventi estremi?

“Il caldo è uno degli ingredienti che favoriscono questo tipo di eventi. Il downburst ha quattro ingredienti: caldo e umido (ma anche freddo e secco in alta quota), la rotazione del vento con la quota e l’instabilità”.

Maltempo a Cervia e Milano Marittima: grandine, forte vento, danni e alberi caduti
Maltempo a Cervia e Milano Marittima: grandine, forte vento, danni e alberi caduti

C’è dunque la possibilità che si formino altri eventi estremi simili?

“Diciamo che quando arrivano le perturbazioni, più fa caldo e più i temporali, quando arrivano, devono preoccupare. Ad ogni modo, attualmente non è dei temporali che dobbiamo preoccuparci ma del caldo”.

Quali sono le previsioni meteo per la prossima settimana in Emilia Romagna?

“Già da sabato, ma soprattutto domenica e lunedì ci dobbiamo aspettare un’ondata di caldo straordinaria che diventerà estrema nella prossima settimana. Il caldo interesserà il centro sud, ma anche il nord e l’Emilia Romagna. In particolare, martedì e mercoledì in Romagna si potranno superare i 40 gradi. Sulla costa le stime sono più basse, ma a Rimini si potrebbero raggiungere anche 40 gradi e a Cervia mercoledì circa 38 gradi senza temporali. È dunque sconsigliato stare all’aperto durante il giorno”.