Modena, 18 ottobre 2020 - "Anticiperemo l’orario della cena, come nei paesi nordici. Punteremo di più sugli aperitivi, per i modenesi che escono dal lavoro e vogliono stare ancora un po’ fuori prima di rientrare a casa. E poi rilanceremo i pranzi, anche durante i giorni feriali".

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L’emergenza Covid-19 è un affare serio, ma non può essere la fine di tutto. E la voglia di resistere degli imprenditori del food e dell’intrattenimento è dimostrata dalla capacità di "inventare qualcosa di nuovo" a tutti i costi, pur rispettando le disposizioni dei Dpcm del governo Conte. Su questo ha le idee chiare Gaia Lapini, amministratore delegato di Bibendum, che ha pronta nel cassetto una novità, da lanciare a un paio di mesi dal Natale. "Sarà un cambio culturale del modo di vivere la sera. Del resto privarsi del piacere di un’ottima cucina e di uno splendido locale, di un pezzo di storia di Modena, non è possibile" spiega nel giorno in cui Bibendum e la Locanda in San Francesco decidono di dare vita, a partire dal 1 novembre, a un Christmas Temporary. "Vorrei che fosse chiaro che Bibendum non molla e insieme alla Locanda in San Francesco continuerà a proporre nuove attività, anche se è un periodo complicatissimo. Il nostro obiettivo è quello di continuare a lavorare, continuare a collaborare con tutto il nostro staff per portare un’offerta diversa per la città. E quindi per fare del bene alla nostra comunità".

Ed ecco la prima ‘ricetta’ per affrontare a muso duro la pandemia. Nelle cucine dello storico ristorante di Rua dei Frati Minori, per un paio di mesi, arriverà Marta Pulini, una delle chef modenesi più nota al mondo che, con i suoi due più fidati assistenti, cercherà di reinterpretare i piatti storici della gastronomia del territorio.

Se saranno i passatelli con le castagne o i tortellini "presentati in modo un po’ più leggero" non è dato sapere, mancano ancora un paio di settimane al debutto e "posso ancora studiare qualche dettaglio per il menù". Quello che è certo è che "ricercheremo i prodotti del territorio e di questa stagione – spiega Pulini –. Cercheremo di tornare alle origini, con prodotti che rispettino la biodiversità, naturali e biologici. Non seguirò la ricetta di nessuno, reinterpreterò quei piatti con qualche forma di leggerezza, così come è nel mio stile di cucinare". Questo virus maledetto ha stravolto la vita e la testa delle persone. E ha stravolto il modo di gestire i ristoranti.

"Ha contaminato il modo di servire i nostri piatti – sostiene la chef – non possiamo più presentare i piatti in mezzo alla tavola e questo ha sconvolto il modo di condividere i pasti. Per non parlare delle degustazioni che sono completamente sparite".

Ma forse questa è anche l’occasione per dare una "rinfrescata" al settore. Come sostiene Sabrina Lazzereschi, socia di Bibendum e ‘scenografa’ di questa nuova avventura alla Locanda in San Francesco: "rispetteremo l’aspetto estetico di questo albergo e ristorante storico per Modena. Daremo solo un tocco di freschezza". Sempre nel rispetto delle regole per il contenimento della diffusione del Covid. "Dal primo giorno dell’emergenza nel nostro albergo abbiamo attivato tutte le misure di sicurezza – precisa Monica Bartolucci, amministratore delegato di Gestione Grandi Hotels –. E queste continueranno a essere garantite. Ora vogliamo fare un passo in avanti: assieme al nostro chef Massimo Veneziano e a Mara Pulini vogliamo onorare una storia gastronomica tutta legata ai prodotti del territorio e per questo abbiamo deciso di riproporre i piatti della tradizione". Ma con un obiettivo chiaro e ambizioso: "vogliamo costruire un tempio della gastronomia".