"Il punto nascite a Mirandola deve essere riaperto subito"

Il sindaco Alberto Greco: "La tutela dellasalute rappresenta un diritto fondamentale". Il Comitato: "La scelta di non avere un presidio al Santa Maria Nuova è drammatica".

"Il punto nascite a Mirandola deve essere riaperto subito"

Il sindaco Mirandola, Alberto Greco

"Probabilmente se fosse stata sotto osservazione, con un’ostetrica accanto forse le cose avrebbero potuto andare in modo diverso. La scelta di chiudere il punto nascita di Mirandola, nel dicembre 2022 è stata drammatica". Sono queste le parole di Ubaldo Chiarotti, portavoce del Comitato ‘Salviamo l’Ospedale della Bassa modenese’ circa la tragedia che ha colpito domenica una coppia di 35enni di Mirandola. Come noto quello chiuso era l’unico punto nascite della Bassa modenese. Oggi le mamme in attesa che vivono nella bassa modenese hanno come punto di riferimento il Policlinico o l’ospedale di Carpi, come nel caso della coppia che domenica mattina si è recata al Ramazzini. "Se in provincia di Modena devono arrivare a farne uno soltanto allora che lo facciano ma chiudendo anche quello di Carpi e Sassuolo – continua Chiarotti – predisponendo per chi abita a venti, trenta chilometri una struttura con i posti letto per le future mamme. Questo affinchè le donne a termine possano due, tre giorni prima del parto trovarsi accanto all’ospedale senza rischiare di dover percorrere trenta, quaranta chilometri per partorire. Si prendano la responsabilità e lo facciano – tuona ancora il portavoce – vorrei ricordare che il Governo doveva rispondere entro sessanta giorni se tenere aperto il punto nascita di Mirandola o meno. E’ passato oltre un anno, era il 28 febbraio dello scorso anno e nessuno si è degnato di rispondere". Il sindaco Alberto Greco ha accolto con dolore e sgomento la notizia del lutto che ha colpito la coppia mirandolese. "Un colpo durissimo, che riporta l’attenzione sull’importanza fondamentale della salute e sul valore della vita: due diritti imprescindibili, che nessuna scelta politica può prevaricare o mettere a repentaglio – ha affermato il primo cittadino – Questo fatto così grave riporta inevitabilmente l’attenzione sulla situazione sanitaria del nostro distretto e sull’importanza fondamentale di un punto nascite che funga da presidio attivo e permanente per le donne della bassa modenese. La tutela della salute rappresenta uno dei principi che regola un Paese civile e, in questo momento di lutto per tutta la comunità che rappresento, mi auguro che possa essere riaperto il prima possibile il punto nascite dell’Ospedale Santa Maria Bianca. In attesa di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti – conclude il sindaco -, rimane la ferita aperta una comunità che si stringe - con pacatezza, raccoglimento e rispetto - ai due giovani coniugi nella condivisione di un dolore che non si sana. A novembre 2022 la Regione aveva chiesto al Ministero una deroga al requisito di cinquecento parti all’anno per mantenere le attività del punto nascita di Mirandola ma la commissione si era espressa contrariamente a causa, soprattutto, dei costi di gestione del centro modenese".

Valentina Reggiani