La poesia di Gibran letta da Gino Cecchettin ai funerali di Giulia: “Il vero amore è accettazione”

“La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”. Lo ha detto dal pulpito del Duomo di Padova il papà della 22enne uccisa da Filippo Turetta

Padova, 5 dicembre 2023 – “Il vero amore non è ne fisico ne romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà”. È il brano che il papà di Giulia Cecchettin ha letto durante i funerali in memoria della figlia uccisa a coltellate dall’ex fidanzato, Filippo Turetta.

Gino Cecchettin abbraccia la figlia Elena ai funerali di Giulia
Gino Cecchettin abbraccia la figlia Elena ai funerali di Giulia

“La vita di Giulia, la mia Giulia, ci è stata sottratta in modo crudele, ma la sua morte, può anzi deve essere il punto di svolta per porre fine alla terribile piaga della violenza sulle donne”, ha detto papà Gino durante la cerimonia nel Duomo di Padova.

‘Il vero amore’ di Khalil Gibran

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia. (Khalil Gibran)

“Ciao Giulia, è il momento di lasciarti andare”

“Cara Giulia, è giunto il momento di lasciarti andare. Salutaci la mamma”, ha detto Gino Cechettin leggendo una lettera alla figlia, ricordando la scomparsa della moglie Monica Camerotto, morta l’anno scorso a soli 51 anni per una malattia.

“Ti penso abbracciata a lei e ho la speranza che, strette insieme, il vostro amore sia così forte da aiutare Elena, Davide e anche me non solo a sopravvivere a questa tempesta di dolore che ci ha travolto, ma anche ad imparare a danzare sotto la pioggia. Sì, noi tre che siamo rimasti vi promettiamo che, un po’ alla volta, impareremo a muovere passi di danza sotto a questa pioggia”, ha concluso il padre dal pulpito di Santa Giustina con una compostezza esemplare.