Il Coro polifonico celebrato a Belfort

Il Coro polifonico della Cappella musicale di Urbino si esibisce al Festival Fimu di Belfort, Francia, con un repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea. Diretto da Paola Fraternale, il coro ha ottenuto grande successo grazie alla sua preparazione e maturità musicale.

Il Coro polifonico della Cappella musicale di Urbino si mette in mostra oltre confine, al Festival internazionale della Musica (Fimu) di Belfort, in Francia. Dopo aver superato una preselezione tra 1.340 gruppi candidati, provenienti da 87 Paesi, il coro, diretto dal Maestro Paola Fraternale, è stato invitato a questo grande evento musicale, che quest’anno aveva come tema la musica italiana.

È stata una grande occasione per la formazione urbinate, che ha proposto un "viaggio musicale nel tempo", partendo dalla raffinata musica proveniente dalle tarsie dello studiolo del duca Federico da Montefeltro, passando attraverso altri brani di importanti compositori rinascimentali e arrivando alla alla musica contemporanea. Il Coro si è esibito in tre concerti, due nella Cattedrale di Saint Christophe e uno all’Auditorium Atria di Belfort, tutti con una grande partecipazione di pubblico e con un’esecuzione musicale che non ha tradito le aspettative degli organizzatori del Festival, dimostrando grande precisione e maturità musicale grazie alla preparazione e all’impegno costante del direttore Fraternale e di tutti i coristi. La formazione è stata supportata anche dai musicisti Michele Bartolucci, alla viella e al violino, Valentina Carloni, al liuto, e Shizuka Sakurai, al Pianoforte. Oltre ai tre concerti, il Coro ha anche animato la messa domenicale della Pentecoste, presieduta dal vescovo di Belfort nella cattedrale di Saint Christophe.

n. p.