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4 giu 2022

Le ceneri di Lanfranco disperse sul Pietralata

4 giu 2022
Un’immagine di Landranco Palma
Un’immagine di Landranco Palma
Un’immagine di Landranco Palma
Un’immagine di Landranco Palma
Un’immagine di Landranco Palma
Un’immagine di Landranco Palma

Se n’è andato a 95 anni Lanfranco Palma. Nato a Colbordolo ha svolto a lungo l’attività di daziere a Fermignano, Fossombrone, Pergola; poi nelle province di Ferrara e di Rovigo, dove è diventato dirigente. Nel Rodigino, ha conosciuto Rina Finardi, insegnante di scuola elementare, con cui si è sposato il 10 maggio 1958 e da cui ha avuto l’unica figlia, Pierangela. Palma si è poi trasferito nel Cuneese e poi in provincia di Verona. Troppo forte infine il desiderio di riavvicinarsi alla terra di origine: nel 1973 la coppia ha scelto Pesaro. Lanfranco è stato un grande appassionato di storia, di letteratura italiana e latina. Si è anche dedicato con impegno allo studio e alla ricerca della storia locale in particolare quella del suo paese natio pubblicando nel 1978 un libro dal titolo "Colbordolo. Memorie storiche del suo castello e del suo territorio". Sempre a Colbordolo ha organizzato due edizioni della biennale di pittura nel 1978 e nel 1980. La pittura infatti è stata un’altra sua passione. Ha anche realizzato un piccolo volume che racconta la storia della famiglia Palma risalendo fino al XVII secolo.

Si è spento a Urbino il 28 maggio 2022 all’età di novantacinque anni, lasciando la moglie Rina, la figlia Pierangela, il genero Achille e la nipote Elena.

Anche il suo ultimo desidero riflette il grande amore per la sua terra: ha infatti chiesto che le sue ceneri siano disperse sul monte Pietralata per poter godere di una splendida veduta sulle colline di Urbino.

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