Martina Mazza morta nell’incidente a Pesaro, lo strazio del padre: "Spero non abbia sofferto"

La famiglia della giovane mamma, vittima dello schianto, ha riconosciuto la salma in obitorio. Incredulità a Montecchio: "I nostri figli miracolati: tantissimi tornavano a quell’ora dal mare". Giovedì il funerale

Pesaro, 28 giugno 2023 – “Spero che non abbia sofferto. Spero che non abbia fatto in tempo nemmeno a conoscere la paura, mia figlia". A Massimo Mazza, babbo di Martina – la 32enne morta domenica, vittima dello schianto frontale avvenuto sulla Montelabbatese – non resta che la speranza come appiglio mentale, il giorno in cui gli è toccato fare il riconoscimento della sua Martina all’obitorio. Al fianco del fratello l’uomo non ha retto allo sgomento: troppo grande per chiunque, figuriamoci per un padre. "Mi dispiace che la morte abbia risparmiato il dolore a chi ha ammazzato mia figlia" ha poi aggiunto, scusandosi subito dopo per la rabbia espressa e non più celabile.

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Un intenso primo piano di Martina Mazza, la 32enne morta domenica. Sultan Ramadani, 27 anni, anche lui deceduto
Un intenso primo piano di Martina Mazza, la 32enne morta domenica. Sultan Ramadani, 27 anni, anche lui deceduto

Il pensiero dei presenti è andato a Sultan Ramadani, il 27enne macedone, il quale nonostante non avesse la patente era alla guida dell’auto della madre, un bolide da 190 cavalli, che domenica pomeriggio ha sparato ai 150 all’ora in contromano su una strada trafficatissima. A maggior ragione la domenica pomeriggio. Tanto che il pensiero di molti, a Vallefoglia è andato al gioco beffardo del destino: "Domenica la montelabbatese è stata una roulette russa – osserva una signora di Montecchio –: bastava che quella folle corsa scattasse mezz’ora prima per colpire mio nipote, che stava tornando dal mare. Sono tanti i giovani che in questi periodi fanno la spola con la costa. Sono addolorata per quanto accaduto a Martina. Andrò al suo funerale, anche se non conoscevo la famiglia di persona, perché la considero la morte ingiusta di una innocente. Ho capito anche che il suo bambino ha molto amore intorno a sé, a cominciare dai nonni materni: non gli ridà la madre, ma può aiutarlo a crescere".

Con l’avvenuta disponibilità della salma, ieri la famiglia ha cominciato a organizzare il funerale di Martina che si terrà domani verso le 16.30, al cimitero dell’Ulivo a Fano (partenza dall’obitorio di Pesaro alle ore 16). La famiglia ha optato per una funzione laica, possibilmente all’aperto e la cremazione. L’azzurro del cielo e la distesa di verde che si vedono dalla terrazza del cimitero dell’Ulivo è sembrato l’ideale per l’estremo saluto a Martina, anche per l’ampia capacità di accogliere gente: l’accaduto ha mosso molta commozione e per quanto la mamma Milena avrebbe preferito una funzione laica, tra intimi, ha poi accettato che si svolgesse a Fano. L’urna di Martina sarà custodita a Colbordolo con la nonna. La strada per i Mazza è ancora ripida: Alessia, la figlia di 28 anni rimasta ferita dall’impatto (anche lei, insieme all’amico Kevin Priarone, era nella Fiat 500 guidata da Martina), è ancora ricoverata ad Ancona. Ieri Kevin Priarone ha affrontato un’operazione chirurgica durata 5 ore. I suoi 27 anni portano a sperare nella reazione positiva del fisico.