Migliaia di visitatori in Cattedrale per ammirare mosaici e affreschi

Il museo Diocesano apre dal giovedì alla domenica la chiesa Barocca del Nome di Dio in via Petrucci: un successo

Migliaia di visitatori in Cattedrale per ammirare mosaici e affreschi

Migliaia di visitatori in Cattedrale per ammirare mosaici e affreschi

Pesaro, 17 giugno 2024 – Pesaro città della Cultura: l’unico posto dove c’è sempre la fila davanti all’entrata? La Cattedrale. Perché non è azzardato dire che dal giorno della riapertura del Duomo, il 29 maggio scorso, sono state migliaia le persone che sono andate a vedere i mosaici. Un flusso continuo, tutti i giorni, di turisti anche perché per le guide il Duomo è diventato uno dei punti obbligati di passaggio del percorso culturale cittadino.

Un successo oltre le attese "e non mi meraviglierei del fatto che già abbiano varcato il portale del Duomo un paio di migliaia di persone – dice il direttore del museo Diocesano Filippo Alessandroni –. Questo perché c’è tanta gente che sta girando per la città e  non da oggi. Il flusso è partito da aprile e maggio. Bisogna anche aggiungere che l’ingresso è libero. Andare nei sotterranei? Le richieste ci sono ma per gruppi limitati e ciò nasce dal fatto che si vogliono evitare danni proprio al mosaici anche se tendiamo a privilegiare soprattutto le scolaresche".

Poi molti vanno anche ad osservare l’affresco che è in fondo alla navata di sinistra che viene dato alla mano di Giovanni Santi, il padre di Raffaello. Non solo quello ma tanti si soffermano anche sul grande affresco sulla destra, risalente al 1400 "e di mano raffinata" che arriva in Duomo dalla chiesa della Misericordia, oggi chiusa accanto all’arco della Ginevra. Una operazione di valorizzazione dei beni culturali, quella effettuata in Cattedrale che è arrivata grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Scavolini.

Poi dall’altro ieri e cioè da sabato sono stati messi a tacere i malumori riguardanti la Chiesa del Nome di Dio in via Petrucci, un esempio di altissimo livello del Barocco con tele del Pandolfi e con una replica di un dipinto del Barocci che è stato portato via dalla chiesa dalle truppe napoleoniche.

"Prima la chiesa era visitabile solamente il sabato e la domenica – continua Alessandroni – ma dal 15 di giugno abbiamo allungato gli orari perché ora è accessibile per le visite dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 il mattino e dalle 16 alle 19 tutti i pomeriggi. E devo dire che ci sono tante richieste per andare a visitare questa chiesa. Se si paga? Tutto il percorso legato ai musei diocesani costa 5 euro, 4 il ridotto e poi se si ha la tessera Pesaro-Card, il prezzo scende a tre euro".