Stop al bypass ferroviario: "E pure al percorso verde"

Biancani contro la Regione: "Confermato il mantenimento della linea sulla costa. Così sarà impossibile realizzare la ’Green Line’ per pedoni, bici e mezzi elettrici".

Stop al bypass ferroviario: "E pure al percorso verde"

Stop al bypass ferroviario: "E pure al percorso verde"

Il 30 giugno Andrea Biancani, neoeletto sindaco di Pesaro, si dimetterà dalla carica di consigliere regionale, incompatibile con il futuro destino da primo cittadino. "Fino ad allora – conferma Biancani – garantirò la mia presenza anche in Regione". Detto, fatto. Durante l’ultimo consiglio regionale avvenuto 48 ore fa in Ancona, Biancani ha replicato all’assessore regionale Francesco Baldelli riguardo la prospettiva di ampliamento della rete ferroviaria marchigiana. La giunta Acquaroli ha recentemente annunciato l’arrivo dell’alta velocità sulla dorsale Adriatica, così come è stato garantito da Ferrovie e dal Governo Meloni.

Ma davanti alla progettazione nazionale, Biancani ribadisce la visione pesarese: "Con questa opzione salta anche la cosiddetta “Green-line“ con alberi, piste ciclabili, percorsi pedonali e mezzi elettrici – ha detto Biancani in aula –: un’infrastruttura verde della sostenibilità che avrebbe riqualificato l’intera costa marchigiana. Non condivido l’idea di prevedere 2 linee ferroviarie a poca distanza tra loro. La richiesta del Comune di Pesaro è stata quella di trasformare l’attuale linea ferroviaria in un’infrastruttura verde (alberi) e sostenibile per pedoni, biciclette e mezzi pubblici elettrici, ma così resterà inascoltata. L’assessore – continua Biancani – ha confermato la redazione di un progetto di fattibilità da parte di Rfi per una nuova linea ad alta velocità da costruire più all’interno rispetto a quella attuale sulla costa mentre quest’ultima resterebbe destinata solo al trasporto locale. Quindi è stata confermata l’ipotesi di cancellare il progetto di bypass per la linea ferroviaria tra Pesaro e Fano. Il finanziamento di 1,8 miliardi di euro già assicurato con la legge di bilancio del 2022, sarà aggiunto al budget complessivo per la realizzazione dell’alta velocità che, come annunciato in Aula, ammonta a circa 5 miliardi di euro".

"Sono sempre più convinto – ha concluso Biancani – che la costruzione di una nuova linea ferroviaria arretrata avrebbe tempi, costi e impatti di gran lunga superiori rispetto al potenziamento dell’attuale linea tramite la realizzazione dei bypass".