Matteo Ricci insieme a Giorgio Gori
Matteo Ricci insieme a Giorgio Gori

Pesaro, 1 settembre 2018 – Hanno risposto un centinaio di persone alla mobilitazione chiesta dal sindaco Ricci. Appuntamento, questa mattina, davanti al monumento della Resistenza per ribadire il no allo stop delle risorse previste dal bando delle Periferie. “I fondi non si toccano – tuona Ricci, affiancato dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori - la Camera deve sbloccare i finanziamenti che ci spettano, come da convenzione già siglata con il governo”. Undici milioni e 200mila euro per la riqualificazione di via dell’Acquedotto e della zona limitrofe a quelle della stazione: risorse bloccate fino al 2020, dall’emendamento al Milleproroghe votato in Senato.

“La prossima settimana saremo a Roma nell’audizione in commissione Bilancio insieme agli altri sindaci – spiega Ricci –. Questa è una vicenda nazionale dove sono coinvolti milioni di italiani quindi se non ci ascolteranno, andremo fino in fondo: se serve avanti anche per vie legali”. L’11 settembre la palla passerà alla Camera, per questa data si attende infatti il voto decisivo. “Il nostro obiettivo è portare vita al posto del degrado: la trasformazione ha già visto la riqualificazione del teatro amatoriale e la nuova area camper attrezzata. Ora è partito il cantiere del bocciodromo e puntiamo su Parco avventura e spazio sportivo per i giovani. Inoltre- conclude Ricci - nel pacchetto ci sono anche i 400mila euro per riqualificare il sottopasso dei Cappuccini”. 

Così il sindaco di Bergamo, città che non rientra tra i comuni tagliati: “Il blocco è illegittimo e assume il significato di una vendetta politica. A patire le conseguenze sono i cittadini: daremo battaglia in ogni modo per riportare le cose com’erano”.

Intervenuti anche il vicepresidente provinciale Cna Sabina Cardinali, il presidente Confindustria Marche Nord Mauro Papalini, il presidente Comitato territoriale Confartigianato Impresa Enrico Mancini, il presidente dell’Associazione Albergatori Fabrizio Oliva, il responsabile Cisl Maurizio Andreolini, a nome delle sigle sindacali.