Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini (Imagoeconomica)
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini (Imagoeconomica)

Bologna, 22 ottobre 2019 - «Il candidato del centrosinistra sono io. Pare non ci siano grandi dubbi». Stefano Bonaccini, presidente della Regione, manda un chiaro messaggio ai Cinque stelle, che lo vedono come un ostacolo alla possibile alleanza con il Pd alle regionali del 26 gennaio. Bonaccini si fa forte dell’appoggio – ribadito più volte in questi giorni – del segretario pd Stefano Zingaretti. «Mi pare che sulla candidatura per il centrosinistra non ci siano grandi dubbi – afferma –. Poi vedremo cosa si svilupperà nelle prossime settimane in un eventuale dialogo coi 5 stelle, ma non ho voglia tutti i giorni di ripetere le stesse cose».

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L’ultima frenata grillina è datata sabato scorso. A Bologna, la senatrice Michela Montevecchi aveva congelato ogni ipotesi di intesa con i dem: «Non mi vedo proprio su un palco con Bonaccini a fare campagna elettorale». Un’alleanza? «Percorso complicato, rischioso». in ogni caso, aveva precisato la Montevecchi, «la questione va oltre le nostre teste. Questo tipo di decisione deve essere condivisa con una consultazione degli iscritti sulla piattaforma Rousseau».

Bonaccini fa spallucce. «Li lascio parlare, vedremo nelle prossime settimane cosa succederà». E avverte: «Se c’è la volontà di sedersi intorno a un tavolo, ci si siederà. Altrimenti non succederà. Da parte mia c’è grande tranquillità e serenità».
Il governatore lascia dunque una porta aperta ai Cinque stelle: «Con un governo di questo tipo a livello nazionale, io dico che si potrebbe provare a riprodurlo anche sul versante locale». Poi ribadisce: «Se c’è la volontà ci si siederà e si guarderanno le rispettive proposte per verificare se c’è un programma comune».

La Lega, intanto, punta l’indice contro i sindaci civici della regione che – in un documento con 206 adesioni – hanno dichiarato il loro sostegno a Bonaccini. Il senatore modenese Stefano Corti chiede al presidente della Regione di rivelare la loro identità.
Poi afferma: «Se ce ne sono vicini al centrodestra attendiamo le loro dimissioni, perché il rispetto dei cittadini e di quanto loro promesso per noi della Lega è un vincolo fondamentale».
Secondo Corti, «la mossa» di Bonaccini «di pressare le amministrazioni locali sbandierando il sostegno di 206 sindaci della regione, ma violandone di fatto l’autonomia e l’indipendenza, è la perfetta sintesi di come la sinistra intenda la campagna elettorale».
Nel centrodestra, l’avversaria di Bonaccini sarà la senatrice leghista Lucia Borgonzoni. Il Carroccio ha in calendario – per il 14 novembre, in un palazzetto cittadino – un grande evento in città per lanciare la sua candidatura alla presidenza della Regione.