Giulia Gibertoni (Foto Serra)
Giulia Gibertoni (Foto Serra)

Bologna, 28 marzo 2020 - Strappo nel Movimento 5 Stelle dell'Emilia Romagna. Giulia Gibertoni, che in passato aveva corso per la carica di governatore con i pentastellati, ha annunciato su Facebook la sua intenzione di abbandonare il gruppo consiliare in Assemblea legislativa. Una decisione che era nell'aria, che si è consolidata dopo il Consiglio regionale di ieri, avvenuto in modalità telematica.

"Nella seduta dell'Assemblea di ieri è successo un fatto che ritengo gravissimo - scrive su Facebook la Gibertoni -, l'ennesima scorrettezza istituzionale e personale che si somma ad altre, all'interno del gruppo consiliare M5s in Regione Emilia-Romagna e con la netta complicità della maggioranza. Già nelle scorse settimane, in piena fase di organizzazione dei gruppi, addirittura anticipando la scadenza entro la quale le formazioni politiche comunicano il nome dei loro capigruppo, l'Ufficio di presidenza a maggioranza Pd, con un 'colpo di mano' , e quella che ritengo una illegittima modifica del regolamento, in poche ore di fatto si è 'scelto' quale doveva essere il capogruppo del M5s in Regione".

"Io l'ho imparato dalla stampa - attacca Gibertoni -, non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale o ufficiosa, né da chi è stato nominato e neppure dall'Ufficio di presidenza stesso, alla faccia della tutela delle prerogative e diritti dei consiglieri. Ho chiesto chiarimenti ufficiali alla Regione, sono arrivati solo ieri a distanza di settimane e con giustificazioni che non fanno onore all'istituzione".



Quella di Giulia Gibertoni di lasciare il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, annunciata in un lungo post su Facebook, è ”una decisione che non ci sorprende e che arriva a conclusione di un lunghissimo periodo di latitanza della stessa consigliera da tutti i canali di comunicazione, non solo con il gruppo regionale, ma anche con gli altri eletti e attivisti del territorio”. È quanto sostengono, in una nota, Silvia Piccinini, capogruppo regionale pentastellata e Gabriele Lanzi, senatore e facilitatore regionale dello stesso Movimento.

“Nei giorni immediatamente successivi alla sua rielezione, lo scorso 26 gennaio - argomentano - la consigliera Gibertoni ha abbandonato infatti tutte le chat e gli altri strumenti di lavoro interni al MoVimento 5 Stelle, rifiutando qualsiasi tipo di confronto”. Questo, aggiungono, “ha di fatto provocato uno stallo e un blocco dell'organizzazione del lavoro all'interno del gruppo regionale, a cominciare dalla decisione sulla nomina a capogruppo. Un mancato confronto che è proseguito fino ad oggi e interrotto solo dalla spasmodica e solitaria produzione di atti (interrogazioni, risoluzioni e interpellanze) che però non hanno mai risposto a un'azione efficace e corale come invece dovrebbe essere all'interno del MoVimento 5 Stelle”.

Quindi concludono Piccinini e Lanzi, “in questo contesto il suo annuncio ci sembra la naturale conclusione di una decisione presa molto tempo fa, che sembrerebbe avere come unico obiettivo quello di sottrarsi alle regole del MoVimento 5 Stelle, prima tra tutte quelle della restituzione di parte dello stipendio”.