Assemblaggio, manutenzione, installazione, messa in servizio, con particolare vocazione per le macchine automatiche nel settore packaging, ma anche prodotti finiti chiavi in mano su commessa e su misura del cliente. La DNA Srl di Finale Emilia, e il Gruppo di aziende cui ha dato vita (ASE Engineering Srl, VP Tech Srl e VIP Service Srl), si occupa di questo: soluzioni su misura per il cliente, spiega il suo fondatore e socio unico, Viviano Pisa.

Fornite un ampio ventaglio di servizi: come definire il vostro campo?

"Siamo un’azienda di servizi (terzisti) sul mondo delle macchine automatiche industriali. Noi facciamo tutto, dalla A alla Z, in base alle esigenze dei clienti. Offriamo il prodotto chiavi in mano oppure, se i clienti stessi ci mandano il materiale su cui lavorare, facciamo ‘conto lavoro’".

Come nasce DNA?

"Per 16 anni ho lavorato in un’azienda simile. Ho avvertito l’esigenza di apportare innovazione al settore, ‘svecchiarlo’, e ho fondato una realtà tutta mia. Era il 2011, avevo 35 anni. Nel corso del tempo ho creato o acquisito altre aziende specializzate in vari settori, per garantire sempre più servizi, e a fine 2020 ho dato vita alla DNA Spa, quale holding cui farà capo tutto il Gruppo. Entro settembre acquisiremo altre due aziende di Bologna, la SPM e la OTR Meccanica, per arrivare ad un totale di 170 dipendenti".

Soluzioni su misura: quanto sono importanti le esigenze dei clienti?

"Fondamentali. Siamo i ‘sarti’ delle macchine automatiche. Ogni volta cuciamo al cliente il vestito su misura, cercando le migliori soluzioni in base a tre pilastri: professionalità, organizzazione, flessibilità".

Il sisma del 2012 vi ha danneggiati?

"Finale Emilia è stato il primo epicentro del sisma. Abbiamo dovuto ricostruire una parte dello stabile, metterlo in sicurezza, ma non ci siamo mai fermati. Mi ha dato la forza credere nella mia terra. Avevo 15 dipendenti e il mio obiettivo era creare posti di lavoro per i miei concittadini che avevano tanto sofferto. Sono molto orgoglioso del fatto che dei 130 dipendenti attuali, l’80% sono di Finale o dintorni".

Poi la pandemia…

"Devastante. A marzo 2020, su 110 dipendenti, 100 erano in cassa integrazione. La paura era di non arrivare a fine anno. A luglio la svolta: alcuni nuovi clienti, fiducia di quelli storici, la fedeltà dei miei dipendenti e l’avvio della collaborazione con un gruppo importante come Flodraulic, con cui sono stati realizzati progetti importanti e innovativi. Grazie alla determinazione di tutti, il Gruppo è riuscito, negli ultimi quattro mesi dell’anno, ad avvicinarsi al fatturato del 2019, recuperando buona parte del lavoro. Abbiamo avuto una flessione solo del 6,7%, e siamo in piena crescita: la previsione per il 2021 è di un +30% di fatturato. Inoltre, da gennaio abbiamo assunto oltre 25 persone".