Rimontati i due velox abbattuti da Fleximan: 10mila euro per ricollocarli

Una cifra in conto a chi ha tagliato i pali, se individuato. I dispositivi si trovano sulla circonvallazione a Fenza e sulla Borello a Casel Bolognese

Faenza, 21 febbraio 2024 – È stato ripristinato ieri il velox abbattuto da ignoti nella notte tra il 29 e il 30 gennaio scorso a Faenza. Il palo che sosteneva il dispositivo installato in viale Elio Assirelli era stato tranciato presumibilmente con un flessibile, interrompendo così l’operatività dell’apparecchio che registrava il superamento dei limiti di velocità dei veicoli in direzione Forlì. A distanza di tre settimane dall’abbattimento l’occhio elettronico è rientrato in funzione, così come nei giorni scorsi è stato ripristinato anche l’altro autovelox abbattuto nel territorio della Romagna Faentina, quello posizionato a Borello, nel comune di Castel Bolognese. Complessivamente la cifra per il ripristino dei due apparecchi "ammonta a circa 10mila euro più iva – rileva Massimo Bosi, assessore alla sicurezza del comune di Faenza –, una cifra che comprende il ripristino di entrambi gli autovelox e di cui si fa carico la collettività (in questo caso l’Unione della Romagna Faentina, ndr), fino a quando non verrà individuato l’autore del danneggiamento". Solo in tale caso infatti l’Ente potrà chiedere il risarcimento economico per il ripristino dei due rilevatori di velocità. Le indagini in ogni caso sono ancora in corso, condotte dal comando della polizia locale di Ravenna con la collaborazione di tutti i comandi delle polizie locali della provincia.

La reinstallazione del velox sulla circonvallazione. Il dispositivo era stato abbattuto nella notte tra il 29 e il 30 gennaio (Tedioli)
La reinstallazione del velox sulla circonvallazione. Il dispositivo era stato abbattuto nella notte tra il 29 e il 30 gennaio (Tedioli)

Cinque sono complessivamente gli autovelox che sono stati abbattuti nel Ravennate: il primo sul Dismano a Ravenna, a cui sono seguiti gli abbattimenti di Castel Bolognese e Faenza, poi Sant’Alberto in via Mandriole e, infine, l’ultimo in ordine cronologico, a Russi sulla San Vitale meno di una settimana fa.

Non è noto al momento, ma è una circostanza sulla quale gli investigatori sono chiamati a far luce, se ad abbattere i dispositivi sia stata la stessa ‘mano’ o se invece a entrare in azione siano state persone diverse. Sulla circonvallazione di Faenza, come noto, i velocar installati ad agosto del 2022 sono due: uno operativo in direzione Forlì abbattuto e ora reinstallato e l’altro operativo in direzione Bologna. Dei due, che a dicembre in media stimavano un centinaio di sanzioni al giorno, quello temporaneamente abbattuto aveva fatto registrare "quasi il 40% di sanzioni in più rispetto all’altro", come specificava qualche mese fa l’assessore Bosi. Se i due velocar sulla circonvallazione sono di più recente installazione, molto più datata è invece l’installazione del dispositivo sulla Borello: "Quell’autovelox fu montato nel 2004, è in quel luogo da vent’anni e nel tempo è stato utile per garantire la sicurezza stradale – dice Luca Della Godenza, sindaco di Castel Bolognese e delegato alla sicurezza nel consiglio dell’Unione della Romagna Faentina –. Speriamo che non si verifichino altre azioni dello stesso tipo".