Giovanni Giovannini (in piedi nella foto), noto medico estetico, col compagno Gianluca Zoffoli, architetto
Giovanni Giovannini (in piedi nella foto), noto medico estetico, col compagno Gianluca Zoffoli, architetto

Lugo (Ravenna), 23 giugno 2016 - Il sogno di essere uniti in quello che loro considerano a tutti gli effetti un matrimonio, si avvererà domattina, venerdì, alle 9.30 nella sala del consiglio comunale a Lugo. A quell’ora infatti il sindaco Davide Ranalli celebrerà la prima unione civile del territorio che unirà ufficialmente Giovanni Giovannini, noto medico estetico, al compagno Gianluca Zoffoli, architetto originario di Ravenna, che ne prenderà il cognome. La loro storia è nata 11 anni fa, l’11 maggio 2005, data che quest’anno ha coinciso non solo col loro anniversario ma anche con l’approvazione definitiva del disegno di legge che regolamenta le unioni civili dello stesso sesso e disciplina le convivenze. Una coincidenza che è stata salutata, fra le lacrime di gioia di entrambi, come segno del destino e l’opportunità di realizzare un sogno tanto desiderato.

«Quando ci siamo incontrati era un mercoledì – racconta Giovannini – Venivo da un periodo di lavoro intenso e quella sera non vedevo l’ora di stare un po’ da solo. Aspettavo un’amica per un brindisi. E con lei è arrivato Gianluca». La freccia di Cupido ha colpito entrambi nella veranda della villa di Giovannini a Santa Maria in Fabriago, allo stesso tavolo che nel pomeriggio di venerdì sarà utilizzato per l’altra cerimonia, quella che non risparmierà coreografie ad effetto e voli di farfalle e che riunirà, insieme alle madri di entrambi e ai familiari più stretti, amici e amiche della coppia.

«E dire che non volevo neppure entrare alla vista del cancello con le iniziali – continua Zoffoli – Dicevo: che ci faccio a Dynasty?». Ma quel cancello venne varcato ed è iniziata una nuova vita per entrambi. «Anche l’11 maggio di quest’anno era un mercoledì – sottolinea Giovannini, rimarcando le coincidenze legate alla loro storia – Abbiamo festeggiato scambiandoci la fede».

Un anticipo della cerimonia in itinere da più di un anno, da quando i primi sentori di approvazione della legge hanno iniziato a diffondersi. L’annuncio ufficiale dell’intenzione di sposarsi è stata data il 3 agosto dello scorso anno di fronte a 50 amici riuniti a cena. Giovanni e Gianluca avevano già allora puntato alla data del 24 giugno, festa di San Giovanni, scelta per la corrispondenza del nome del Santo con quella degli sposi (il nome Gianluca deriva dalla unione dei nomi Giovanni e Luca) e per i simbolismi legati a quel giorno. «Il 24 giugno è il giorno della lavanda, sinonimo di virtù, purezza d’animo e di felicità per gli sposi. Per questo regaleremo a tutti gli invitati un fazzoletto ricamato con le nostre iniziali assieme a un ramo di lavanda».

A sancire le promesse che i due sposi si scambieranno saranno due chiavi dalla foggia antica, copie di quella che apriva il vecchio portone di casa. «La chiave che apre lo scrigno del cuore», conclude Giovannini. Anche la comunità di S.Maria in Fabriago si è stretta attorno agli sposi. Le manifestazioni di affetto ricevute negli ultimi giorni da Giovanni e Gianluca si trasformeranno domani nelle tante cordelle disseminate per il paese e che entrambi dovranno tagliare seguendo la tradizione.