Il balcone dell’appartamento dei fratelli (Foto Artioli)
Il balcone dell’appartamento dei fratelli (Foto Artioli)

Reggio Emilia, 27 dicembre 2017 - Franco Govi è sprofondato in un incubo che si è creato in pochi secondi con le sue stesse mani, e si sente già condannato a vivere un abisso di rimorso e dolore. Il 70enne che ha confessato l’omicidio della sorella Franca è ora un uomo solo e vulnerabile, in carcere.

Al sostituto procuratore Giacomo Forte, già lunedì dopo l’arresto, ha raccontato quegli attimi in cui l’irreversibile ha preso forma, all’ultimo piano ddi una palazzina a Canali. Govi ha riferito che tutto sarebbe avvenuto in bagno. Lui si stava tagliando la barba, e la sorella, a quanto pare, avrebbe protestato perché in quel momento stava facendo le pulizie e in qualche modo si sentiva ostacolata mentre rassettava. Un banale diverbio, uno dei tanti tra i due fratelli, avrebbe originato la più inimmaginabile tragedia di Natale.

Con la voce bassa e lucidamente, il 70enne avrebbe raccontato di essere venuto alle mani con Franca, finendo poi entrambi per terra. E sarebbe a quel punto che Franco avrebbe premuto con forza il gomito sul suo collo, impedendole di respirare e uccidendola.

"Sono sconvolto", ha detto l’omicida al magistrato e alla polizia, apparendo davvero affranto e incredulo. L’uomo, quando è stato arrestato, era in pigiama e nella giornata di ieri i familiari gli hanno anche dovuto fornire vestiti in carcere. Ma al 70enne sono stati anche consegnati i farmaci che deve assumere ogni giorno. Soffrirebbe di epilessia e anche di depressione. Una patologia, quest’ultima, che se fosse confermata potrebbe aver costituito un fattore importante nell’omicidio di Canali.

La Mobile della polizia, anche ieri, ha passato al setaccio l’appartamento teatro del delitto alla ricerca di ogni elemento utile per ricostruire l’accaduto e documentare anche il passato dei due fratelli, ricordati dai vicini come uniti ma anche capaci di discussioni accese, specialmente negli ultimi tempi.

Gli inquirenti, in particolare, stanno procedendo al sequestro delle cartelle cliniche dei due fratelli per stabilire in che condizioni di salute versassero rispettivamente, e anche la telefonata di Franco al 118 è stata registrata e trascritta per ricostruire momento dopo momento le fasi successive al delitto. Da verificare, come trapela, se anche la 61enne soffocata soffrisse di una patologia depressiva. In tanti la descrivono come una donna schiva, poco incline a mantenere rapporti con i vicini.

L’udienza di convalida dell’arresto di Govi è attesa per oggi, o al massimo domani. L’uomo dovrà rispiegare al giudice perché il disappunto si è fatto rabbia e questa sia diventata un’incontrollabile violenza. Una brutalità che ha finito per cancellare la vita di chi gli stava a fianco da 17 anni, all’ultimo piano di quella palazzina immersa ancora ieri in una calma irreale. E che niente aveva a che fare con la serenità spesso imposta delle Feste.