In aumento i furti di cani di razza
In aumento i furti di cani di razza

Rimini, 27 ottobre 2017 - Oltre cento cani rubati ogni anni in provincia di Rimini. Una vera strage degli innocenti. Vergognosa e indecente. La cifra emerge da una stima «prudenziale», verosimilmente fatta «per difetto», osserva Michela Ronci, presidente dell’associazione Konrad Lorenz, che grazie all’impegno profuso dai suoi oltre quaranta volontari, dal 1998 gestisce il canile di Riccione, e dal 2015 il canile ‘Stefano Cerni’ di Rimini. Nel mirino degli ignobili ladri di quattrozampe sono soprattutto cani di razza: yorkshire, jack russel, barboncini, chihuahua, carlini... «Si parte da mille euro – aggiunge la Ronci – ma alcuni di questi cani arrivano a costare anche 2.500 euro, dipende dal pedigrée».

Vanno a ruba i cani di piccola taglia. Ma non mancano i furti «di cani di grossa taglia, cani da guardia con pedigrée», aggiungono dall’associazione animalista. I furti vengono messi a segno da persone senza scrupoli, per due motivi fondamentali: tenerli per sè, «o rivenderli». «Quasi sempre – prosegue la responsabile dei due canili provinciali – vengono trasferiti in altre province, così da far perdere ogni traccia». Gli animali vengono rubati spesso mentre sono lasciati in giardino. Oppure passeggiano in strada da soli. A poco serve il microchip in questi casi. Ma è l’unico deterrente concreto. «Purché al microchip – prosegue la Ronci – corrisponda la registrazione all’anagrafe canina. Cosa che purtroppo in moltissimi casi, circa uno su tre, non avviene». Le segnalazioni che i due canili ricevono specificamente per furto di un cane, dopo aver sporto regolare denuncia alle forze dell’ordine, sono soltano «un paio al mese». Ma il fenomeno «è molto più diffuso». L’invito che arriva dall’associazione K.Lorenz è anche rivolto ai veterinari: «è importante creare dei circuiti informativi con dei presidi, perché anche i cani rubati prima o poi vengono portati ad essere visitati». Il consiglio che viene dato è di custodire il proprio cane meglio possibile, e munirlo di microchip.

Capitolo a parte quello dei cani che smarriti. Qui i numeri ‘esplodono’. «A tutto il 30 settembre – continua Michela Ronci – avevamo registrato circa 320 denunce di questo tipo al canile di Riccione, 335 a quello di Rimini. In media annualmente siamo poco sotto i cinquecento cani smarriti per ciascuna struttura». Quasi un migliaio in totale. Di questi mediamente il 75 per cento viene ritrovato. Anche se non sempre purtroppo i proprietari - dopo aver lanciato l’allarme sui media e sulle pagine social dei canili - segnalano anche l’avvenuto ritrovamento. Questi i numeri dei canili provinciali. Rimini 0541.730730; Riccione 0541.645454.