Viaggi al femminile sul Titano. La Repubblica di San Marino saluta l’arrivo del team di ‘Donnavventura’, il programma televisivo Mediaset tutto al femminile e dedicato ai viaggi. Le giovani reporter esploreranno il territorio sammarinese alla ricerca di curiosità e di esperienze da vivere con l’entusiasmo, la freschezza e lo spirito di avventura che contraddistingue...

Viaggi al femminile sul Titano. La Repubblica di San Marino saluta l’arrivo del team di ‘Donnavventura’, il programma televisivo Mediaset tutto al femminile e dedicato ai viaggi. Le giovani reporter esploreranno il territorio sammarinese alla ricerca di curiosità e di esperienze da vivere con l’entusiasmo, la freschezza e lo spirito di avventura che contraddistingue il format.

La trasmissione di Rete4, giunta ormai al traguardo dei trent’anni in viaggio, ha visto avvicendarsi nel ruolo di reporter oltre 300 ragazze, che hanno filmato e descritto gli angoli più suggestivi del pianeta. La vacanza attiva, la storia, le tradizioni e i sapori del piccolo Stato saranno i focus principali, cui si aggiungerà un momento particolarmente emozionante: l’incontro con gli Eccellentissimi Capitani Reggenti in udienza privata.

Un arrivo sul Titano che è praticamente coinciso con la riapertura, dopo il lockdown, dei luoghi della cultura sul Titano. I Capitani Reggenti Grazia Zafferani e Alessandro Mancini, accompagnati dal segretario di Stato alla Cultura, Andrea Belluzzi e dal segretario di Stato al Turismo, Federico Pedini Amati, e dal Capitano di Castello Tomaso Rossini hanno riaperto (con tanto di giro della storica chiave) il sito storico della Prima Torre sancendo, di fatto, il ritorno all’attività di tutti i luoghi della cultura della Repubblica di San Marino. La cerimonia nella giornata di venerdì è proseguita per i Capitani Reggenti con una visita guidata della Prima Torre, accompagnati dal direttore degli Istituti Culturali, Vito Testaj e dal personale degli uffici.

La riapertura dei luoghi culturali sammarinesi vuole contribuire a essere un importante volano per tutto il settore del turismo, strategico per l’economia della piccola Repubblica ma che ha subito, qui come nel resto del mondo, un tragico stop a causa dell’emergenza coronavirus.