FRANCESCO ZUPPIROLI
Cronaca

Minacciava i passanti con una pistola giocattolo, fermato il rapinatore seriale

L’uomo, un 48enne di origini siciliane, è finito in manette. E’ accusato di quattro colpi sul lungomare di Viserba

I carabinieri hanno fermato il rapinatore seriale del lungomare di Viserba

I carabinieri hanno fermato il rapinatore seriale del lungomare di Viserba

Rimini, 17 giugno 2024 – Non l’ha fatta franca il rapinatore seriale del lungomare di Viserba. Il bandito, risultato essere un 48enne di origini siciliane, è stato infine fermato nei giorni scorsi dai carabinieri coordinati dalla Procura di Rimini, che ora lo accusa di ben quattro colpi messi a segno tra Viserba e Viserbella appunto, tutti compiuti tra il 19 maggio e il 9 giugno.

Una serie di rapine violente che il 48enne, difeso dagli avvocati Thomas Coppola e Mirko Damasco, avrebbe messo in atto stando alle accuse con il medesimo metodo criminale. Il 48enne infatti in tutti i casi a lui imputati è accusato di avere prima tagliato la strada alle proprie vittime con la bicicletta a bordo della quale era solito spostarsi, in modo da impedir loro la fuga. E poi, estraendo dalla tasca una pistola giocattolo, il 48enne le avrebbe minacciate intimando loro di consegnargli vari effetti personali: per lo più cellulari, portafogli e borse.

Stando alle indagini condotte dai carabinieri, il primo colpo così compiuto dall’uomo si sarebbe verificato appunto il 19 maggio scorso, quando l’indagato aveva bloccato una donna tagliandole la strada in bicicletta per poi intimarle: "Dammi tutto o ti sparo in testa", puntandole contro l’arma giocattolo. Così si era fatto consegnare portafogli, chiavi di casa e telefono cellulare dalla vittima.

A questo primo colpo, il 48enne ha dato seguito anche il 30 maggio, quando con il medesimo approccio è riuscito a mettere le mani su un altro cellulare e portafogli questa volta di un uomo che transitava con la bici sul lungomare nel cuore della notte. Le rapine, infatti, sono avvenute tutte tra le 22 e l’una di notte.

Quattro colpi, però, sono bastati per fornire ai carabinieri tutti gli elementi necessari per risalire al 48enne quale autore dei colpi in serie, individuato grazie anche a particolari dettagli cromatici della bicicletta utilizzata per compiere le rapine.

I militari dell’Arma hanno così rintracciato il veicolo e individuato il 48enne in un bar da dove è stato così pedinato sino a casa e comparato – con l’aiuto di telecamere di sorveglianza – con il soggetto che aveva compiuto le violente rapine. Una scrupolosa attività investigativa che infine ha portato all’arresto del 48enne indagato ora per il reato di rapina aggravata.

L’uomo si trova ora in carcere ai ’Casetti’ dove sabato si è tenuta l’udienza di convalida del fermo, durante la quale il 48enne ha ammesso quanto contestatogli e spiegato al gip di aver agito perché spinto dalla propria tossicodipendenza.