Corinne con suo figlio appena nato
Corinne con suo figlio appena nato

Rimini, 11 dicembre 2019 - Steven doveva nascere all’ospedale Infermi. Ma quel giorno, c’era talmente tanto traffico sulle strade che ha rischiato di nascere in macchina. «Eravamo letteralmente bloccati sulla statale – racconta Corinne –. Data l’emergenza mio marito ha chiamato il 118. Pochi minuti erano già lì, e un angelo in camice mi ha aiutato a partorire Steven in ambulanza». 

Il bimbo è nato il 29 novembre. «Sta benissimo. Pesa 3 chili e 260 grammi, cresce in salute e io non potrei essere più felice di così. Ma quel giorno ce la siamo vista molto brutta». Se Corinne Sergio e Pierangelo Scudellari hanno deciso di raccontare la loro storia a lieto fine, è soprattutto per «ringraziare il personale del 118 che ci ha assistito in quel giorno, in particolare Donatella Gorini, l’infermiera che si è improvvisata ostetrica. Ma anche tutto il reparto di ostetricia e il dottor Meloni hanno fatto tanto per il nostro bambino, nei giorni prima del parto».

Corinne e Pierangelo hanno anche una figlia, di cinque anni: si chiama Celine. «E’ stata lei a decidere il nome del fratellino». Il caso ha voluto che si chiami così anche il marito dell’infermiera che ha aiutato Corinne a partorire: «Quando ho saputo quale nome volevano dare al bambino, è stato come un segno per me».

Il parto è avvenuto nella zona del tribunale, a meno di due chilometri in linea d’aria dall’Infermi. «Io e Pierangelo siamo usciti di casa e ho capito che era il momento – racconta la mamma che ha 31 anni – ma c’era molto traffico. Noi abitiamo a Viserba, abbiamo provato prima a raggiungere l’Infermi dalla zona mare, ma ci siamo resi conto che correvamo il rischio di non fare in tempo». Così la coppia si è diretta verso la Statale 16, «ma anche lì c’era tanto traffico».

Corinne temeva di non farcela ad arrivare in ospedale per il parto, e così ha chiamato il 118. «L’infermiera è stata bravissima. Sapeva cosa fare, e non ha avuto un attimo di esitazione. Ha avuto anche la prontezza di girare il cordone ombelicale. In mezz’ora ho partorito sull’ambulanza». Appena Steven è venuto alla luce l’ambulanza è ripartita, destinazione ospedale. Corinne stava benone, così come il bimbo. Poco dopo è passati a trovarli in stanza Donatella.

«Ci siamo abbracciate, è stato un bellissimo momento». La mamma e il piccolo sono già a casa da giorni. «Un giorno racconterò a mio figlio la sua avventurosa nascita. Non dimenticheremo mai la nostra incredibile esperienza».