di Patrizia

Rinaldis *

Non ci scanniamo tra noi con i prezzi stracciati: quella che ci aspetta è un’estate difficile, dove i costi di gestione saliranno e il fatturato avrà un forte calo: sarebbe suicida per le nostre casse, e micidiale per l’immagine turistica di Rimini, se scattasse una guerra fratricida al ribasso per conquistare clienti e magari soffiarli al vicino. Abbiamo formato un gruppo di esperti prezzi minimi per la corretta qualità dei servizi. Per definire la sostenibilità di un prezzo, per cercare di dimostrare che sotto a quella cifra non c’è un ritorno economico, ed è possibile che chi le propone operi in situazione di illegalità. Chiederemo la collaborazione degli organi ispettivi segnalando tutte le incongruenze visibili, anche sul portale booking. Tutti sappiamo che mentre è la Regione che stabilisce dei tetti, i prezzi massimi praticabili per ciascuna tipologia di albergo, i prezzi minimi non sono fissabili, altrimenti interviene giustamente l’Antitrust. Quella che intendiamo attivare è una sorta di moral suasion, un’opera di sensibilizzazione, suffragata però da uno studio che metta in fila i vari costi di gestione, sommati a quella mole considerevole che questa estate sarà rappresentata dai costi aggiuntivi per le misure di sicurezza e le precauzioni anti-Covid. Da questo scaturirà il ‘suggerimento’ per tariffe sotto le quali non ha senso andare.

* Presidente

associazione Albergatori