Il ragazzo si è presentato con un mazzo di fuori e la musica
Il ragazzo si è presentato con un mazzo di fuori e la musica

Rimini, 18 settembre 2019 - Con in mano un mazzo di fiori si è presentato sotto casa della ragazza e le fatto una serenata usando il telefonino. Un giovane romantico e d’altri tempi, ma il risultato è stato che lei è andata dritta in questura e ha chiesto un ordine restrittivo del questore, come se lo spasimante in questione fosse uno stalker.

Protagonisti della vicenda, due riminesi, le 23 anni e lui 24. I quali, qualche tempo fa, si conoscono su Facebook e cominciano a scriversi. Si trovano simpatici e alla fine decidono di darsi un appuntamento. Si incontrano quindi una prima volta e poi una seconda, ma se per lui sembra essere scoccata la scintilla, non così per la ragazza. La quale subito dopo comincia a diradare i contatti con il 24enne. Lui però è piutosto preso e le invia un paio di sms, in cui le dice che è molto interessato a lei e le chiede di darle un’altra possibilità.

La ragazza già comincia a infastidirsi del corteggiamento e gli fa capire che non è interessata. Lui a questo punto fa un ultimo tentativo e decisamente ci mette il cuore. Perché un pomeriggio si presenta sotto casa dell’oggetto del desiderio, suona il campanello e le chiede di affacciarsi alla finestra. Appena lei spunta, il ragazzo aziona il cellulare che attacca a suonare una canzone rap (quanto pare è una sorta di dichiarazione d’amore), mentre stringe in mano un bel mazzo di fiori. Insomma, una serenata con i fiocchi che 50 anni fa avrebbe lusingato qualsiasi ragazza.

Per tutta risposta, l’amato bene si ritira dalla finestra e chi s’è visto s’è visto. Ma non si limita a snobbarlo, giorni dopo si presenta in questura per chiedere alla polizia un ordine restrittivo nei confronti del giovane. Una richiesta grave, motivata, per sua stessa ammissione, da due civilissimi sms e una serenata. La sintesi è che non lo vuole intorno, anche se aggiunge che dopo la serenata andata male non si è più fatto vivo.

Gli agenti le spiegano che gli atti persecutori sono un’altra cosa e che non ci si può liberare di un corteggiatore che si è limitato a due messaggi e un mazzo di fiori, con una denuncia.