Da oggi si torna finalmente al mare. Ma gli ombrelloni resteranno chiusi in moltissimi stabilimenti di Rimini, ancora indietro con i lavori di pulizia e manutenzione. Tant’è che diversi bagnini hanno già avvertito i clienti affezionati: "Non venite al mare, perché tanto il lettino non ve lo diamo". Su buona parte del litorale riminese i forzati della tintarella dovranno allora accontentarsi di stendere l’asciugamano sulla sabbia, perché pochi saranno i bagni e anche i bar e i ristoranti di spiaggia in grado di partire. E poi c’è il problema di arrivarci, in spiaggia: da Marina...

Da oggi si torna finalmente al mare. Ma gli ombrelloni resteranno chiusi in moltissimi stabilimenti di Rimini, ancora indietro con i lavori di pulizia e manutenzione. Tant’è che diversi bagnini hanno già avvertito i clienti affezionati: "Non venite al mare, perché tanto il lettino non ve lo diamo". Su buona parte del litorale riminese i forzati della tintarella dovranno allora accontentarsi di stendere l’asciugamano sulla sabbia, perché pochi saranno i bagni e anche i bar e i ristoranti di spiaggia in grado di partire. E poi c’è il problema di arrivarci, in spiaggia: da Marina centro a Torre Pedrera e a Viserba, i cantieri del lungomare impediscono completamente l’accesso. Non ci sono ancora né camminamenti né corridoi temporanei. Insomma, Sarà una falsa partenza per la stagione balneare a Rimini.

Una situazione che si poteva evitare?

"Siamo consapevoli dei forti disagi – ammette l’assessore al Demanio Roberta Frisoni – Purtroppo l’emergenza Covid, come abbiamo già spiegato, ha rallentato anche i cantieri del lungomare. Francamente non pensavamo che la Regione facesse partire la stagione balneare così presto. Abbiamo sollevato parecchi dubbi a riguardo, ma alla fine ha prevalso la linea di riaprire il più presto possibile. A giorni realizzeremo dei corridoi temporanei per garantire l’accesso alla spiaggia. Per questo weekend, purtroppo, in certe zone andare al mare sarà più complicato".

Molti bagnini non hanno preso bene la decisione del Comune di aumentare le distanze tra gli ombrelloni: perché 18 metri quadrati e non 12, come imposto dalla Regione?

"Perché abbiamo la fortuna di avere una spiaggia grandissima, e vogliamo che i nostri turisti si sentano sicuri e tranquilli. La ‘giusta distanza’ sarà uno dei nostri punti forti per la promozione turistica di questa stagione. L’ordinanza va ancora fatta, lunedì mattina ci riuniremo di nuovo con i bagnini, ma ormai la decisione è presa".

Però 18 metri sono tanti...

"Ripeto: è nell’interesse di tutti, compresi gli stessi operatori balneari".

Alcuni di loro chiedono di poter recuperare una parte dei posti piantando ombrelloni anche nella parte a monte degli stabilimenti e verso riva: sarà possibile?

"No, l’unica deroga sarà per i bagni dall’1 al 10, dove la spiaggia è più corta: qui la superficie minima richiesta sarà di 15 metri per ombrellone".

Tra molti bagnini e gestori di bar e ristoranti di spiaggia resta il malcoltento sulla questione dei pasti sotto l’ombrellone: non vogliono che possano essere serviti anche da locali esterni, che non si trovano sull’arenile. Come andrà a finire?

"Quest’estate, e lo metteremo nero su bianco nell’ordinanza, tutti i pubblici esercizi potranno fare delivery in spiaggia. Su questo punto non arretriamo. E’ un servizio in più che vogliamo dare: la spiaggia ha potenzialità enormi, che vanno sfruttate soprattutto adesso che è necessario garantire ampi spazi per far rispettare il distanziamento sociale".