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10 mag 2022

Una città nel pallone Esodo riminese in Emilia

Il calcio sogna il ritorno tra i professionisti: saranno almeno seicento i tifosi che domenica seguiranno la squadra a Sasso Marconi per la partita decisiva

donatella filippi
Cronaca

di Donatella Filippi

"L’obiettivo è vicino, teniamo le dita incrociate". Lo sa anche il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che nel calcio la scaramanzia viene prima di tutto. Ma a un passo dal ritorno in serie C per la Rimini del pallone è arrivato oggettivamente il momento di pensare ai festeggiamenti. Alla squadra di Marco Gaburro manca un solo punticino per riportare il Rimini nel calcio professionistico. Punticino che i biancorossi hanno la possibilità di andarsi a prendere già domenica in casa del Sasso Marconi. Nel primo giorno della settimana, anche se ancora ne mancano diversi alla partita dell’anno, i telefoni in casa Rimini sono già bollenti. Perché a Sasso Marconi i riminesi non vogliono mancare. Tanto che è già scattata la caccia al biglietto, anche se ancora non è partita la prevendita. E alla tabaccheria Pruccoli in centinaia si sono messi già in coda per non perdersi un posto in prima fila. Ma solo nella serata di ieri il club di piazzale del Popolo ha saputo con esattezza quanti posti saranno destinati ai propri tifosi. Lo stadio ‘Carbonchi’ può ospitare 1.500 spettatori. La curva ospiti ne contiene appena 300. Troppo pochi per una città che sta preparando l’esodo in Emilia con la speranza di chiuderla lì. Ieri, quindi, è scattata la ‘trattativa’ con il club emiliano che di tifosi sugli spalti la domenica non ne vede mai più di qualche centinaio. Almeno un migliaio (attualmente 600 qualli disponibili), alla fine della ‘trattativa’ che si è conclusa in tarda serata, saranno destinati ai tifosi del Rimini che occuperanno la tribuna solitamente destinata ai sostenitori di casa. La dirigenza si sta organizzando anche per rendere il viaggio dei riminesi pronti a partire in direzione Bologna più agevole e, nonostante la scaramanzia, si sta mettendo a punto anche una maglietta celebrativa.

"È un Rimini che ci sta dando delle belle soddisfazioni – dice il sindaco che domenica scorsa ha seguito la gara contro il Seravezza in tribuna – È chiaro che adesso siamo al rush finale, ma sono convinto che se andremo avanti così potremo centrare l’obiettivo. Questa squadra ha dimostrato di avere i nervi saldi". Quindi, non resta che continuare a tenere le dita incrociate. Almeno per qualche altro giorno.

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