Con il 1890 si avvicina la fi ne del XIX secolo, tra speranze e preoccupazioni, tra la fi ducia in un futuro che la tecnologia non potrà che rendere migliore e nuove inquietudini verso gli anni a venire, che non promettono niente di buono. La “grande depressione” ha da poco fatto conoscere un nuovo tipo, moderno, di crisi. Colonialismo, emigrazione, protezionismo e nascita di “trust” sono alcune delle conseguenze. Negli Stati Uniti viene promulgata la prima legge antitrust. L’Italia, che, come tanti altri paesi europei, vede i connazionali migrare al di là dell’oceano per sfuggire alla miseria, vuole un pezzetto d’Africa: se è dal 1882 che hanno avuto inizio le imprese coloniali italiane, proprio quest’anno nasce uffi - cialmente la prima colonia in Eritrea. Mentre le persone illustri si incontrano nei caffè liberty, mondine, zolfatari, altri lavoratori e disoccupati manifestano il loro disagio. Cosa succederà il Primo maggio, data fi ssata per la prima festa dei lavoratori? L’industrializzazione italiana, ancora così incerta (soprattutto se paragonata ad altri paesi europei), è in grado di sostenere una presa di coscienza dei loro diritti? Le Questure aspettano con apprensione di vedere cosa succederà nel giorno che i lavoratori hanno scelto per far sentire la propria voce.