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30 giu 2022

Inalca, filiera integrata ed economia circolare

Da trent’anni la politica aziendale prevede autoproduzione di energia, sviluppo di fonti rinnovabili, riciclo e riutilizzo di materiali

30 giu 2022
marco principini
Cosa Fare

di Marco Principini Da quasi trent’anni Inalca, società del Gruppo Cremonini, leader europeo nella produzione di carni bovine, porta avanti il suo impegno in favore dell’ambiente, grazie a una politica aziendale che prevede autoproduzione di energia, sviluppo di fonti rinnovabili, riciclo e riutilizzo di materiali. E fornisce così un esempio virtuoso di filiera integrata e di economia circolare. Inalca ha iniziato il percorso di autoproduzione energetica già a metà degli anni ’90. "Avviammo gli impianti di cogenerazione industriale vista la difficoltà del sistema pubblico a fornire al nostro stabilimento di Castelvetro di Modena l’energia necessaria per il nostro fabbisogno", ricorda Giovanni Sorlini, responsabile Qualità, Sicurezza e Sostenibilità di Inalca. In modo "quasi pionieristico", Inalca attivò impianti di cogenerazione industriale a metano, che produce al contempo energia termica ed elettrica. "Sulla base di questa esperienza, lunga e complessa – spiega Sorlini – siamo stati tra i primi a utilizzare analoghe tecnologie che usano biogas". Da metà degli anni Duemila Inalca ha realizzato una rete di impianti di biogas sia agricoli che industriali. "Si usa biogas prodotto dagli scarti: liquami zootecnici e letami per gli impianti agricoli, fanghi di depurazione, scarti solidi della macellazione e stallatici nel caso degli impianti industriali". Oggi, Inalca genera autonomamente quasi il 100% del proprio fabbisogno completo, di cui il 45% da fonti rinnovabili. E mira a "effettuare una transizione da un modello di economia lineare a un modello di economia circolare", afferma Sorlini. L’energia deriva da sei impianti di cogenerazione alimentati a gas naturale, due da grassi animali, quattro a biogas ottenuto dalla trasformazione degli scarti agricoli e industriali, oltre che da 18.170 pannelli solari già installati in tutti i suoi stabilimenti e in via di completamento nelle proprie aziende agricole. Gli imballaggi sono realizzati per il 45% con carta riciclata, il 17% con plastica riciclata e il 72% con alluminio e acciaio ...

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