Coach Michelini fa le carte: "Il roster è da playoff"

Il commentatore Rai: "Esterni fortissimi, in panchina le scommesse Grant e Faye"

Coach Michelini fa le carte: "Il roster è da playoff"
Coach Michelini fa le carte: "Il roster è da playoff"

Stefano Michelini, bolognese, 67 anni, è stato uno dei più apprezzati coach italiani. Messo troppo presto, e inspiegabilmente, ai margini del parquet è oggi apprezzatissimo commentatore (da ottobre condurrà su Rai3, per il sesto anno di fila, “BasketRegione” al termine del Tg delle 14) e direttore generale del Ferrara Basket 2018 in serie B: con delega anche al proselitismo sul territorio e alla sostenibilità economica ed ambientale. Per il Carlino fa le carte al campionato di serie A che sta per iniziare

Michelini, lo scudetto sarà ancora un affare tra Milano e Bologna?

"L’Armani è nettamente la favorita. Per via del budget e per il roster impressionante che ha allestito. La Virtus ha iniziato un nuovo corso, ci sono meno nomi altisonanti ma un gruppo che ha potenzialità di crescita, corroborato dalla competenza e l’entusiasmo di Banchi. A ruota un altro paio di squadre, Brescia e Tortona, hanno organici decisamente interessanti, profondi e fisicamente solidi. Tradizionalmente poi arriva sempre una outsider dal basso, che si inserisce nella lotta per i primi posti. Tipo la straordinaria Varese dell’anno scorso".

Del nuovo volto della Pallacanestro Reggiana cosa pensa?

"L’arrivo di Coldebella come general manager ha portato una rivoluzione in seno alla squadra e la sua esperienza è stata molto utile nel confezionare il tessuto di mercato su cui poi Priftis ha disegnato l’abito. Un esterno dal talento clamoroso come Galloway è un valore aggiunto per Reggio e per tutta la serie A, così come l’esperienza di Jamar Smith. Bryante Weber è genio e sregolatezza, se riesca a trovare equilibrio e continuità la sua energia potrebbe essere fondamentale".

A spostare gli equilibri a favore di Reggio potrebbe essere il rendimento di Kevin Hervey?

"Ha un’apertura di braccia di oltre due metri e 20 e un tiro spettacolare. Può davvero far volare i biancorossi. In passato gli infortuni e un carattere non fortissimo lo hanno condizionato. Per lui è l’occasione decisiva di riproporsi ad alti livelli e se riesce a tornare al top può cambiare la stagione della squadra".

La Pallacanestro Reggiana presenta anche due giovani scommesse: Sasha Grant e il giovanissimo Faye...

"Coi dovuti distinguo, Grant è l’alter-ego di Hervey, deve trovare una sua identità precisa sul parquet grazie alle tante cose che gli permette di fare un fisico straordinario. La sua duttilità accresce il potenziale dei reggiani. Faye è un talento interessantissimo, e se lo ha scovato Andrea Menozzi è una garanzia. E’ un po’ l’ago della bilancia del mosaico biancorosso. Perché la sua crescita darebbe alternative importantissime all’Unahotels sotto canestro".

Fino a pochi giorni fa si parlava molto anche della Reyer Venezia come outsider per i trofei di stagione. Il mancato arrivo di Caboclo quanto la indebolisce?

"Difficile da dire, bisogna vedere con chi lo rimpiazzeranno. Quel che è certo è che l’Umana aveva concepito la squadra intorno alle sue caratteristiche quindi per coach Spahija sarà una bella gatta da pelare, soprattutto all’inizio. Ma Venezia si farà valere".

L’Unahotels invece, dove può arrivare?

"Ha costruito un roster in grado di centrare i playoff che, credo, sia un obiettivo realistico per la stagione. Il reparto esterni è fortissimo, da elite non solo nella nostra serie A. In panchina ci sono le due scommesse di cui abbiamo parlato e italiani di qualità serie e grintosi. Una squadra molto interessante".