Fantasia albiceleste al comando del Rimini "Saremo presto pronti a dare il massimo"

Il mister argentino Gabriel Raimondi lancia i biancorossi nella nuova stagione. "Sento la responsabilità per questo incarico così importante"

Fantasia albiceleste al comando del Rimini  "Saremo presto pronti a dare il massimo"

Fantasia albiceleste al comando del Rimini "Saremo presto pronti a dare il massimo"

di Donatella Filippi

Argentino, un passato da difensore centrale in campo e da secondo in panchina. A Rimini, ora è arrivato il momento che Gabriel Raimondi aspettava da un po’. L’esordio come capo allenatore. Con la strada tutta in salita, tanto per non farsi mancare niente. Perché materialmente in riviera è stato presentato, a metà luglio, prima il nuovo allenatore che la nuova proprietà. Con le idee ancora da mettere insieme e una squadra che sarebbe cambiata non proprio cammin facendo. Così, Raimondi prende per mano il Rimini a luglio. Senza paura, lavorando sul campo e in ’vigile attesa’. "Il primo contatto è stato con Andrea

Maniero – racconta il tecnico 46enne nel giorno in cui si presenta al popolo biancorosso – Ha sempre creduto nel mio lavoro e lo ringrazio per la fiducia. Nel momento in cui è cambiata la proprietà, i nuovi proprietari mi hanno voluto conoscere. L’incontro con Sanapo è stato determinante". Quaranta secondi

di telefonata per dire sì, rivela Raimondi, dopo una chiamata di due ore per raccontarsi ambizioni e progetti. Quelle dell’allenatore argentino sono evidenti.

È possibile ‘palparle’ a ogni parola. "Sin dal primo giorno che

ho smesso di giocare – dice – ho iniziato a lavorare per essere oggi qui. Per il mio primo incarico da capo allenatore. Un incarico che non mi pesa, l’ho voluto,

ho rinunciato ad altri progetti di

lavoro per poter realizzare questo sogno".

Di quel sogno da oggi inizia il ‘difficile’. Una squadra da plasmare smontata e rimontata in poche settimane. Perché ieri, alla partenza per il ritiro di Bagno di Romagna, ormai più di un mese fa, mister Raimondi ha in pratica ereditato gran parte della squadra della scorsa stagione. Il mercato estivo quella squadra l’ha cambiata, l’ha ringiovanita. e anche parecchio "Siamo un cantiere aperto", ha ripetuto in più di una occasione l’allenatore argentino. E ora che il cantiere è chiuso è chiaro che su quel gruppo occorre lavorarci in fretta. Il prima possibile. Lo sa benissimo Raimondi. "Giorno dopo giorno sto ricevendo indicazioni sempre più positive – dice, amichevole dopo amichevole. Allenamento dopo allenamento – Abbiamo una squadra giovane e dobbiamo cercare di aiutare il più possibile in campo questi ragazzi. In modo che riescano sempre a giocare tranquilli. Siamo partiti un po’ più in ritardo degli altri, dobbiamo prenderci un po’ più di tempo. Questo lo sapevamo sin dal primo giorno di ritiro, quando siamo partiti con una squadra che, cammin facendo, sarebbe cambiata tanto. Ma io sono davvero molto fiducioso". Una corsa contro il tempo per inserire i giocatori che appena da qualche giorno hanno indossato la maglia a scacchi e per permettere loro di trovare, in fretta, la giusta condizione fisica.

Così, a mister Raimondi non resta che predicare pazienza. "Ne abbiamo – dice sicuro il tecnico argentino – Magari non saremo prontissimi alla prima di campionato, magari nemmeno alla seconda saremo al nostro meglio, ma a quel meglio ci arriveremo in fretta". E gli obiettivi pensando al campionato che sta per iniziare? "Proveremo a fare un punto in più del nostro meglio", sorride Raimondi.