Fermana: inizia un anno tra tante incognite Estate difficile, è dura per mister Bruniera

Altra rivoluzione, via la coppia Andreatini-Protti, sono arrivati il nuovo tecnico e il ds Galassi: rosa corta, molti giovani e storia da onorare

Fermana: inizia un anno tra tante incognite  Estate difficile, è dura per mister Bruniera

Fermana: inizia un anno tra tante incognite Estate difficile, è dura per mister Bruniera

di Filippo

Rocchi

Per la Fermana è ancora l’anno zero. L’era Andreatini-Protti è durata appena un anno: bel calcio, piazza tornata entusiasmante dopo la retrocessione dell’anno precedente e salvezza più che tranquilla. Però la movimentata estate societaria, con la squadra prima in vendita e poi convinta a continuare con questo percorso, ha portato all’esonero di entrambi. Al loro posto sono arrivati Andrea Bruniera e Andrea Galassi. Per il mister si tratta della seconda esperienza in serie C da primo allenatore: l’esordio era avvenuto proprio con la Fermana nella stagione 20032004 (terminata con la salvezza ai playout, ndr). Per il direttore sportivo invece si tratta della prima volta a Fermo, utile per dimenticarsi dell’ultima brutta esperienza a Cattolica, in serie D. Il mantra di questa stagione per i gialloblù è uno solo: salvezza a tutti i costi. Se di costi vogliamo parlare.

Perché il mercato della Fermana è stato piuttosto bloccato. L’indice di liquidità ai minimi storici per un errore burocratico non ha permesso di occupare tanto spazio salariale al club che ha potuto prendere giocatori solo cedendo. Metà della rosa dello scorso anno era in prestito, e con l’addio di Andreatini sono andati tutti via. Tra i pochi rimasti c’è Gianvito Misuraca, che dopo il crack del Pordenone ha deciso di rifirmare il contratto con la Fermana. Per il resto tanti giovani arrivati, soprattutto dall’Inter: da Curatolo, da cui passeranno i gol per la salvezza, a Biral fino a Gianelli. Rimane capitan Giandonato (che nella scorsa stagione aveva rinnovato, ndr) con un ruolo sempre più centrale. In porta è arrivata l’ufficialità per il ritorno anche di Nicola Borghetto, protagonista di una buona stagione in gialloblù nello scorso anno. In difesa finalmente Jonathan Spedalieri avrà la titolarità che cerca da anni. Il centrale scuola Napoli era arrivato a Fermo nel gennaio del 2022 e ha sempre ben figurato come ripiego. Ora nella difficoltà avrà la fiducia che si merita. Al suo fianco, nel 3-5-2 di Bruniera, è arrivato l’ex Ascoli Padella. Reduce dalla retrocessione con il Mantova, il centrale è in cerca di riscatto e la Fermana è sempre stata un’ottima piattaforma da questo punto di vista (vedi Parodi nella scorsa stagione, ndr). Come rinforzi per il reparto difensivo anche i due under Santi, arrivato dal Real Monterotondo, e Fort, lo scorso anno all’Imolese. Sulla destra rimane l’ex Vis Pesaro Alessandro Eleuteri: sarà il titolarissimo in quella fascia dopo aver ben figurato con Protti in panchina. Dal lato opposto ecco in extremis dal mercato Marco Calderoni, arrivato dal Cesena che ha deciso di indossare la maglia gialloblù e sposare la causa. Intanto lì c’è il canterano Pistolesi: il classe 2005 ha fatto tutta la trafila delle giovanili della Fermana e sembra arrivata l’ora di dargli fiducia anche in prima squadra. A centrocampo, oltre ai già citati Misuraca, Giandonato e Gianelli, è rimasto anche Scorza, tra le migliori sorprese della stagione 2022-2023. L’attacco rimane l’argomento più spinoso, ma qualcosa dovrebbe muoversi. Nelle amichevoli per ora ci hanno giocato il figlio d’arte Pinzi, che rimane super importante per il progetto, e Curatolo, al momento l’unica punta di ruolo della squadra. Con la squadra si sta allenando anche Daniele Paponi, reduce dalla rottura del crociato con la maglia dell’Imolese e che sarà recuperato a pieno regime verso ottobre. Gli ultimi giorni di mercato saranno infuocati per il ds Galassi che dovrà trovare almeno altre due punte dopo che l’operazione per Michele Volpe è saltata. La situazione, anche all’interno della società, non è delle più rosee, ma sembra che il bene della Fermana sia stato messo avanti a tutto. Ora bisogna dimostrarlo con i fatti andando a mantenere la categoria che questa piazza merita. I tifosi, nonostante tutto, hanno continuato ad incitare i colori anche durante il ritiro estivo. Segno della passione che muove da sempre questa piazza.