Il coro "É una squadra che merita fiducia"

Il senatore Casini, il professor Borghi, l’ex portiere Pagliuca e don Mastacchi concordano: "Questa Virtus ci sarà tante soddisfazioni" .

Il coro "É una squadra che merita fiducia"
Il coro "É una squadra che merita fiducia"

"Io ci credo". Sarà la vittoria nella Supercoppa, sarà la fiducia in Massimo Zanetti che ha riportato sotto le Due Torri prima lo scudetto e poi la partecipazione all’Eurolega, ma l’umore tra i tifosi bianconeri è alto.

"Recentemente, con la mia elezione al Senato – spiega Pier Ferdinando Casini - sono tornato in città con più continuità e ho ritrovato calore ed entusiasmo attorno alla mia grande Virtus Segafredo, con un patron illuminato come Massimo Zanetti. Spesso condivido le sue ansie di sportivo. Con lui, con Luca Baraldi e con le nostre famiglie abbiamo gioito e ci siamo rattristati in serate come quella di Milano contro l’Armani all’inizio dell’estate. Le V Nere sono parte della nostra storia e della nostra vita, per questo le amiamo nella buona e nella cattiva sorte. La squadra di quest’anno mi piace e mi induce a un certo ottimismo. La Virtus che ha vinto le Supercoppa di Brescia è una squadra operaia, che si rimbocca le maniche e che può dare tante soddisfazioni a tifosi meravigliosi. Alla tv o di persona saremo tutti a Scafati domenica per ricominciare la lunga marcia verso il prossimo scudetto. Dobbiamo crederci e io ci credo".

Anche il professor Claudio Borghi, ordinario di medicina interna all’Università di Bologna, e punto di riferimento del club bianconero nell’ambito della salute, non nasconde il suo entusiasmo.

"Una squadra visibilmente costruita su un progetto – racconta Borghi - che rispetta le regole del basket negli uomini e nei ruoli. È un gruppo sinergico che ha superato i limiti imposti dalle risorse e la cui chimica di base puó rendere il risultato finale esplosivo. Io ci credo, senza sguardi al passato, ma pensando al presente ed al futuro".

Per questioni di scaramanzia Gianluca Pagliuca preferisce restare dalla parte dei bottoni. "Dopo la Supercoppa sono molto fiducioso – rivela – la squadra ha meno talento offensivo, ma sembra più decisa in difesa. Come tifoso spero sempre che le cose vadano per il meglio. Le facce sono quelle giuste".

Infine il parere di don Roberto Mastacchi, virtussino da una vita e che nel celebrare le esequie del compianto play Renato Albonico ha raccontato quanto sia legato a questo mondo. "Da queste prime battute – le parole del sacerdote – ho l’impressione che la nuova squadra ci potrà dare delle sorprese se riuscirà a creare un gruppo coeso dove ciascuno metta tutto se stesso. L’allenatore è di qualità, ma in campo ci vanno i giocatori".