La fabbrica dei talenti

Il vivaio del Cesena si prepara a un nuovo ’anno zero’ .

La fabbrica dei talenti

La fabbrica dei talenti

di Luca Ravaglia

Il futuro del Cesena Calcio comincia da qui, da una galassia di aspiranti campioni che si prepara a iniziare una nuova stagione con gli scarpini ai piedi, con l’obiettivo di godersi il presente, tenendo un occhio anche sul futuro e sul sogno di ’diventare grande’ vestendo i colori del Cavalluccio fino in prima squadra.

Percorso che in effetti vanta tanti - anche recenti e recentissimi - precedenti e che dunque ha tutto quello che serve per mostrarsi più che concreto.

Il vivaio bianconero inizia una sorta di anno zero, con Roberto Colacone fresco di nomina nel ruolo di responsabile del settore giovanile e con alcuni cambiamenti tra le guide tecniche dei vari gruppi, a partire da quello della Primavera che, dopo il mancato rinnovo a mister Giovanni Ceccarelli, è stato affidato a Nicola Campedelli.

E proprio dalla Primavera servirà ripartire. La squadra, che Ceccarelli aveva guidato in un cavalcata fino alla categoria più alta, quella nella quale militano i grandi club italiani, nell’ultima stagione ha dovuto fare i conti con la retrocessione e dunque ripartirà da uno scalino più basso, quello della ’Primavera 2’. Con l’intento di restarci il meno possibile, perché come ha fin da subito chiarito Colacone, stare sul palcoscenico calcato dai grandi è un vantaggio in grado di generare opportunità a cascata.

Non c’è però ovviamente solo quello, perché i primi passi si muovono dietro ai banchi delle scuole elementari, quando il calcio è un divertimento (a quell’età guai a pensare di aggiungere altro) che aiuta a crescere, a far parte di un gruppo, a rispettare le regole e a divertirsi. A guidare i gruppi dei bimbi ci sono due bandiere bianconere come Simone Confalone e Giuseppe De Feudis, che hanno lo spirito e le competenze per tracciare i primi solchi sul terreno. Nella giusta direzione.