"L’obiettivo è non soffrire. E poi vedremo"

L’allenatore Priftis resta coi piedi per terra. "Stiamo realizzando le fondamenta di casa: serve tempo, non ci sono pozioni magiche"

"L’obiettivo è non soffrire. E poi vedremo"
"L’obiettivo è non soffrire. E poi vedremo"

Ecco il verbo di Priftis a pochi giorni dall’inizio del campionato.

Coach, che giudizio dà della preseason della sua squadra?

"E’ servita a proseguire il percorso di conoscenza reciproca, in una fase dove cerchiamo di capire quali sono gli aspetti del gioco che vestono meglio con le caratteristiche dei giocatori. Stiamo realizzando le fondamenta della nostra casa, ma tutte le cose hanno bisogno di tempo e lavoro per essere assimilate, non ci sono pozioni magiche".

Dove siete già a buon punto e in quali situazioni ancora indietro?

"Stiamo costruendo una base che deve essere il più stabile possibile. Abbiamo già grande talento offensivo, buona selezione di tiri, bravi tiratori dal perimetro, certamente c’è da migliore la consistenza difensiva".

Ce la fa la griglia di partenza del campionato?

"Sto ancora conoscendo la realtà della serie A. Per certo è una Lega molto competitiva e equilibrata, tutte le squadre sono attrezzate per giocarvi, e si è visto con i team che abbiamo sfidato: tosti e ottimamente allenati. Poi è realistico dire che Tortona, Venezia e Brescia hanno accorciato il gap con le favorite Milano e Bologna".

Dove si colloca l’Unahotels?

"Una volta consolidato il processo di crescita, vedremo dove potremo arrivare. Il nostro target iniziale deve essere quello di non soffrire per salvarci sino all’ultima giornata. Dove potremo collocarci ve lo potrò dire realisticamente alla fine del girone di andata".

Qualche domanda sulle individualità. Galloway: di sicuro ha mostrato il suo sconfinato talento. Si è già adattato al basket europeo o va considerato che siamo in preseason?

"Ha fatto vedere le sue indubbie qualità. Ma per lui, come per gli altri, è presto per dire quale sarà il suo reale impatto quando conteranno i due punti. Di sicuro è una gran bella persona, ha bel carattere ed è un ottimo compagno di squadra".

Weber: le qualità le conosciamo, la sua energia pure. A volte magari esagera un po’?

"Ha sicuramente molta vocalità e personalità in campo, possiede grande capacità di entrare in empatia con il pubblico e questo aiuta perché crea atmosfere positive. E’ un eccellente lavoratore, comunichiamo di continuo, e il nostro rapporto prosegue molto bene".

Hervey, lampi di classe assoluta, ma talvolta poco connesso a livello mentale. Però pensiamo che sia il giocatore che potrebbe far fare alla Unahotels l’upgrade verso grandi sogni. Concorda?

"In parte sì, ma alla squadra servirà il contributo di tutti. Ha un talento fuori dal normale e grandi qualità; viene da una stagione dove non ha giocato quindi gli servirà più tempo degli altri. Ma sono convinto che ritroverà tutta la sua consistenza".

Il giovane Faye è pronto per essere impattante in serie A?

"Tutti vorrebbero fosse pronto domani. E’ un ragazzo di talento, ma c’è bisogno del giusto tempo perché si inserisca in pieno nel contesto di squadra. Discorso analogo per Grant. Neanche loro al momento sanno cosa possono dare, lo stanno scoprendo ogni giorno con lodevole applicazione quotidiana".

Sul nucleo degli italiani?

"Vitali è pronto per giocare una stagione molto seria e matura. Sono contento di avere con me Chillo e Uglietti e Cipolla: cestisti validi e con uno specifico ruolo in squadra. Di importante supporto alla prima linea: danno forza e sicurezza al gruppo".